Quanto costa comprare casa in Italia: tasse e spese
Fonte: Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali, https://www1.agenziaentrate.gov.it/web_app_entrate/guida_acquisto_casa.html
Il prezzo richiesto è il numero più facile. Questa guida calcola le imposte italiane, i compensi professionali e le spese ricorrenti fino al rogito e al primo anno di proprietà.
Il prezzo è facile. Il conto è il denaro dall’offerta accettata al rogito e al primo anno.
Su un’abitazione usata da €200.000, le imposte possono essere circa €2.179 con prima casa valida e rendita bassa, oppure €10.306 senza agevolazione quando si applica il prezzo-valore. Una vendita IVA segue un altro ramo. Aggiungi agenzia, notaio, tecnico, avvocato e costi linguistici: non esiste una percentuale nazionale unica.
È una guida di budget, non un parere fiscale, legale o notarile. Prima di una caparra vincolante, chiedi al notaio il regime fiscale e a un tecnico la verifica dell’immobile. Categoria, venditore e destinazione urbanistica possono diventare un conto futuro.
Parti dal venditore e dalla base imponibile
Nell’acquisto di una casa chiedi: il venditore è privato o impresa? La vendita è esente da IVA o imponibile? “Impresa” non significa automaticamente IVA. Una vendita residenziale è in genere esente, ma un’impresa costruttrice o di ristrutturazione può vendere con IVA entro cinque anni dalla fine dei lavori oppure optare dopo. Decidono atto e storia del venditore.
| Ramo dell’acquisto | Base imponibile | Imposta di registro o IVA | Imposta ipotecaria | Imposta catastale | Totale esemplificativo su €200.000, ove pertinente |
|---|---|---|---|---|---|
| Venditore privato o impresa esente da IVA, abitazione ordinaria | Valore catastale se viene richiesto il *prezzo-valore* | 9% | €50 | €50 | €10.306 con valore catastale €113.400 |
| Venditore privato o impresa esente da IVA, *prima casa* | Valore catastale se viene richiesto il *prezzo-valore* | 2%, minimo €1.000 | €50 | €50 | €2.179 con valore catastale €103.950 |
| Impresa, vendita con IVA, abitazione ordinaria diversa da A/1, A/8 o A/9 | Prezzo di vendita | IVA 10% | €200 | €200 | €20.600 |
| Impresa, vendita con IVA, *prima casa* agevolata | Prezzo di vendita | IVA 4% | €200 | €200 | €8.600 |
Fonte: Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali, https://www1.agenziaentrate.gov.it/web_app_entrate/guida_acquisto_casa.html
Gli importi fissi sono quelli dei casi comuni nella guida dell’Agenzia. Il minimo di €1.000 vale per il registro proporzionale privato o esente da IVA, non è un minimo IVA e non crea il diritto alla prima casa. La guida dell’Agenzia distingue A/1, A/8 e A/9.
Fonte: Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali, https://www1.agenziaentrate.gov.it/web_app_entrate/guida_acquisto_casa.html. Le due barre non soggette a IVA usano la rendita catastale ufficiale dell’esempio, pari a €900, e le formule pubblicate per il prezzo-valore.
Prezzo-valore: il calcolo che spesso salta
Il prezzo-valore è il metodo previsto dalla legge per determinare la base imponibile quando una persona fisica compra un’abitazione e le relative pertinenze in una vendita non soggetta a IVA. Devi chiederne l’applicazione nell’atto, ma le parti devono comunque dichiarare il prezzo reale.
Si prende la rendita catastale, la si aumenta del 5% e si applica il coefficiente previsto:
Abitazione ordinaria: rendita catastale × 1,05 × 120
Prima casa agevolata: rendita catastale × 1,05 × 110
Con una rendita di €900, il valore imponibile ordinario è €900 × 1,05 × 120 = €113.400. Il 9% è €10.206. Con la prima casa, €900 × 1,05 × 110 = €103.950, e il 2% è €2.079. In entrambi i casi il prezzo può essere €200.000. Cambia la base imponibile, non c’è una riduzione magica.
La richiesta deve comparire nell’atto e va indicato il corrispettivo effettivo; un corrispettivo occultato può far perdere la protezione e portare sanzioni. Chiedilo al notaio prima della firma.
La formula riguarda immobili residenziali, non terreni agricoli, edificabili o unità commerciali. La guida alla visura catastale chiarisce perché una visura è prova, non titolo di proprietà né decisione urbanistica.
Imposte di registro, ipotecaria e catastale
L’imposta di registro è il principale tributo sul trasferimento in una vendita abitativa non soggetta a IVA. L’aliquota ordinaria del 9% e quella del 2% per la prima casa sono regole nazionali della tariffa riorganizzata dal D.Lgs. 123/2025. La prima casa richiede condizioni relative all’immobile, all’acquirente e al Comune.
L’imposta ipotecaria riguarda la formalità nei registri immobiliari; l’imposta catastale il trasferimento catastale secondo il D.Lgs. 347/1990. Nei casi abitativi comuni sono fisse: €50 ciascuna per un acquisto da privato o esente da IVA, €200 ciascuna per una vendita con IVA. Per altri beni il conto può cambiare. Il notaio incassa e versa le imposte quando registra il rogito, quindi la provvista deve essere disponibile quel giorno.
Il terreno segue un altro conto
Un appezzamento agricolo non è una casa economica. Se compra una persona che non è un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo professionale iscritto e in possesso dei requisiti, l’imposta di registro nazionale è 15%, con imposte ipotecaria e catastale normalmente di €50 ciascuna e un minimo di €1.000. È una regola della tariffa nazionale, non della disciplina urbanistica regionale.
La piccola proprietà contadina è più stretta di “agricoltore” in un annuncio. Per terreno agricolo comprato da CD o IAP con i requisiti, l’articolo 2, comma 4-bis, del D.L. 194/2009, convertito dalla legge 25/2010, prevede registro fisso di €200, ipotecaria di €200 e catastale dell’1%. Vendita volontaria o interruzione della coltivazione diretta entro cinque anni può far perdere l’agevolazione. Un non agricoltore non può usarla.
La qualifica “agricolo” deriva dal PRG, PUC, PGT o altro strumento comunale vigente, talvolta disciplinato dalla legge regionale. Non dipende dalla sola coltura catastale. Se un annuncio dice “agricolo” o “edificabile”, chiedi il CDU e leggi le NTA.
| Tipo di terreno e acquirente | Base usata nell’esempio | Imposta di registro | Imposta ipotecaria | Imposta catastale | Totale delle imposte di trasferimento su €200.000 |
|---|---|---|---|---|---|
| Terreno agricolo, non agricoltore | €200.000 | 15% = €30.000 | €50 | €50 | €30.100 |
| Terreno agricolo, CD/IAP qualificato secondo PPC | €200.000 | €200 fissa | €200 fissa | 1% = €2.000 | €2.400 |
| Terreno edificabile acquistato da privato | €200.000 | 9% = €18.000 | €50 | €50 | €18.100 |
| Terreno edificabile in vendita imponibile IVA da impresa | €200.000 | IVA 22% = €44.000 | €200 | €200 | €44.400 |
Fonte: D.Lgs. 123/2025, D.L. 194/2009 e D.P.R. 633/1972, come citati nell’articolo
Sono calcoli nazionali su €200.000. Non stabiliscono se il terreno sia agricolo o edificabile: la risposta è negli strumenti urbanistici comunali vigenti, nel quadro regionale. La guida sul diritto di costruire affronta la verifica. Una vendita imponibile IVA di terreno edificabile è in genere soggetta all’IVA ordinaria, perché l’articolo 10, comma 1, n. 8-bis, del D.P.R. 633/1972 riguarda fabbricati abitativi, non terreni edificabili. Fai confermare al notaio regime del venditore e atto.
- Agricolo + acquirente non CD/IAP iscrittoRegistro 15%, minimo €1.000 + ipotecaria €50 + catastale €50; €30.100 su €200.000
- Agricolo + CD/IAP iscritto e condizioni PPCRegistro €200 + ipotecaria €200 + catastale 1%; €2.400 su €200.000
- Edificabile + venditore privatoRegistro 9% + ipotecaria €50 + catastale €50; €18.100 su €200.000
- Edificabile + vendita imponibile IVA da impresaIVA 22% + registro €200 + ipotecaria €200 + catastale €200; €44.400 su €200.000
Fonte: Gazzetta Ufficiale, D.Lgs. 123/2025, Allegato 1, Tariffa Parte I, articolo 1, https://www.gazzettaufficiale.it/do/gazzetta/downloadPdf?dataPubblicazioneGazzetta=20250812&edizione=0&estensione=pdf&home=true&numeroGazzetta=186&numeroSupplemento=29&progressivo=0&tipoSerie=SG&tipoSupplemento=SO; D.L. 194/2009, articolo 2, comma 4-bis, https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2009-12-30;194~art2!vig=; D.P.R. 633/1972, https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn%3Anir%3Astato%3Adecreto.presidente.della.repubblica%3A1972-10-26%3B633~art10%21vig=.
Le spese fuori dalla tabella fiscale
Notaio
Il notaio riceve l’atto pubblico, verifica identità e capacità, indaga sui titoli, raccoglie dichiarazioni fiscali e registra il trasferimento. Non è il tecnico dell’edificio. Chiedi un preventivo scritto separando imposte, onorario, IVA, registrazione e attività per mutuo o preliminare. Per il Notariato è un diritto del cliente.
Non esiste un “onorario notarile dell’1%” nazionale. Il costo dipende da atto, titoli, mutuo, parti e documenti. Il D.M. 140/2012 fornisce parametri per la liquidazione giudiziale, non un listino. Con prezzo-valore, la guida dell’Agenzia indica una riduzione del 30% dell’onorario; i trasferimenti con PPC ricevono una riduzione della metà. L’importo lo dà il notaio.
Provvigione dell’agenzia
Secondo l’articolo 1755 del Codice civile, il mediatore ha diritto alla provvigione quando l’affare si conclude grazie al suo intervento. Può maturare alla firma del preliminare. L’importo è contrattuale e gli usi locali cambiano. Nella Raccolta degli usi di Padova del 2021, la quota abituale a carico dell’acquirente tra €100.000 e €500.000 è 2%. Su €200.000 sono €4.000 prima dell’IVA, oppure €4.880 con IVA ordinaria del 22%.
Quel dato di Padova è locale, non una tariffa nazionale. In un’altra provincia o con condizioni scritte diverse il conto cambia. Chiedi se paghi una parte o entrambe, se l’IVA è compresa e quando scade.
Geometra, ingegnere e avvocato
Metti a budget un geometra, architetto o ingegnere per fabbricato, confine, accesso, lavori, muro di sostegno, sistema di smaltimento o diritto edificatorio dichiarato. L’incarico può comprendere sopralluogo, confronto catastale, fascicolo comunale, conformità urbanistica, documenti strutturali e relazione. Correggere un dato catastale non è ricostruire la storia edilizia di un fabbricato rurale.
Non c’è una cifra nazionale attendibile. Fatti indicare oggetto, compenso, IVA, contributo previdenziale e spese. Un avvocato è opportuno con venditore societario, successione, comproprietà, debiti, servitù, rischio di prelazione o preliminare complesso. Il compenso nasce da un preventivo. La guida sugli abusi edilizi e il condono spiega perché la corrispondenza catastale non equivale alla conformità urbanistica.
Traduzione e interprete
Se l’acquirente non comprende l’italiano e il notaio non conosce la sua lingua, l’articolo 55 della legge 89/1913 richiede un interprete. L’atto è normalmente in italiano con una traduzione nella lingua dell’acquirente. I documenti stranieri allegati possono richiedere una traduzione separata.
Interprete e traduzione asseverata si quotano a parte. Organizzali prima della firma e chiedi al notaio quale qualifica, giuramento e formato deve avere il fascicolo.
Un conto concreto, con le voci mancanti indicate senza fingere
Ecco un subtotale concreto, non una falsa promessa “tutto compreso”. Immagina un appartamento da €200.000 a Padova, privato, acquisto ordinario, rendita di €900, prezzo-valore richiesto e agenzia con uso pubblicato del 2% a carico dell’acquirente. L’acquirente parla italiano, non ha mutuo e non paga avvocato o tecnico.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Prezzo di acquisto | Prezzo dichiarato della transazione | €200.000 |
| Imposta di registro | €900 × 1,05 × 120 = €113.400; 9% | €10.206 |
| Imposta ipotecaria | Fissa, vendita abitativa non soggetta a IVA | €50 |
| Imposta catastale | Fissa, vendita abitativa non soggetta a IVA | €50 |
| Provvigione a carico dell’acquirente | €200.000 × 2% | €4.000 |
| IVA sulla provvigione | €4.000 × 22% | €880 |
| Subtotale documentato prima dei preventivi professionali variabili | €200.000 + €10.206 + €50 + €50 + €4.000 + €880 | €215.186 |
Fonte: Agenzia delle Entrate e Camera di Commercio di Padova, Raccolta degli usi 2021
Le imposte vengono dalla guida dell’Agenzia; la provvigione dal documento della Camera di Commercio di Padova; €880 è IVA ordinaria del 22%. Il subtotale non comprende notaio, tecnico, avvocato, interprete, traduzione, spese bancarie, assicurazione, lavori, utenze, arretrati condominiali e bollette del primo anno. Nessuno può dirti quei costi variabili restando alla scrivania.
“La casa costa €200.000” non è un budget. Procurati i preventivi prima del preliminare. Se il terreno è pubblicizzato come edificabile, paga la verifica urbanistica prima di attribuirgli il valore di una futura casa. La guida agli allacciamenti tratta una spesa che gli annunci tendono a nascondere.
Quando si paga
Si paga a tappe.
- Offerta e preliminare. Il preliminare non trasferisce la proprietà. L’attuale RAP indica la registrazione entro 30 giorni; la guida dell’Agenzia del marzo 2024 indica 20 giorni per preliminare scritto privato e 30 giorni per notarile. Chiedi al notaio quale procedura vigente applicare. Nel caso non soggetto a IVA si aggiungono €200, oltre allo 0,50% sulla caparra confirmatoria e al 3% sugli acconti prezzo, scomputati dall’imposta finale. Un preliminare notarile trascritto comporta altri costi.
- Agenzia. La provvigione è in genere dovuta alla conclusione dell’affare, spesso al preliminare. Fa fede ciò che hai firmato.
- Rogito. Si pagano saldo, compensi e imposte di registro. Il notaio versa registro, ipotecaria e catastale alla registrazione.
- Dopo il rogito. L’IMU scade normalmente il 16 giugno e il 16 dicembre. Date e aliquote TARI sono comunali; le spese condominiali seguono bilancio e richieste dell’amministratore.
- Registrazione del preliminareRAP vigente: entro 30 giorni; guida precedente: 20 giorni scritto privato, 30 giorni notarile; €200 + 0,50% caparra + 3% acconti nel caso non IVA
- RogitoIl notaio paga le imposte alla registrazione dell’atto
- Prima rata IMU16 giugno
- Saldo IMU16 dicembre
- TARIData stabilita dal Comune competente
- Spese condominialiDate stabilite dal bilancio approvato o dalle richieste dell’amministratore
Fonte: Agenzia delle Entrate, servizio RAP, https://apptel.agenziaentrate.gov.it/RapWeb/home; Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa del marzo 2024, https://www1.agenziaentrate.gov.it/web_app_entrate/guida_acquisto_casa.html; Ministero dell’Economia e delle Finanze, informazioni IMU 2026 ai sensi della legge 160/2019, https://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/nuova_imu/risultato.htm?DOWNLOAD=Procedi&anno=2026; legge 147/2013 e disciplina TARI locale, https://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/codici/ricerca/SezioneEntiLocali.php?CT=3944.
Le imposte dopo le chiavi
IMU
L’IMU è un’imposta comunale sugli immobili prevista dalla legge 160/2019. Una seconda casa di regola paga, perché l’esenzione riguarda l’abitazione principale: l’unità in cui proprietario e famiglia dimorano abitualmente e hanno la residenza anagrafica, salvo eccezioni. Una casa per i fine settimana non diventa abitazione principale solo perché è di proprietà.
Per calcolare l’importo servono aliquota del Comune, categoria, valore catastale e periodo di possesso. La legge 160/2019 fissa il quadro; l’aliquota comunale determina il conto. Controlla banca dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze e Comune prima di pagare.
TARI
La TARI è il tributo sui rifiuti previsto dalla legge 147/2013. Riguarda possesso o detenzione di locali e aree capaci di produrre rifiuti urbani, con tariffe e procedure locali. Chiedi al Comune regolamento, criteri di superficie, trattamento degli immobili stagionali e calendario.
Condominio
In un appartamento il condominio è una spesa reale. Pulizia, ascensore, assicurazione, elettricità comune, amministratore e manutenzione seguono tabelle e articolo 1123 del Codice civile. I lavori straordinari possono superare un anno di spese ordinarie. Chiedi situazione dei pagamenti, bilancio, verbali e delibere su tetto, facciata, ascensore, riscaldamento, opere antisismiche o energetiche. Un prezzo basso non ti protegge da una fattura per lavori deliberati prima del rogito.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali
- Agenzia delle Entrate, RAP registration service and preliminary-contract deadline
- Normattiva, D.Lgs. 1 August 2025, no. 123, consolidated indirect-tax text
- Gazzetta Ufficiale, D.Lgs. 123/2025, Annex 1, registration-tax tariff
- Normattiva, DPR 26 April 1986, no. 131, registration tax
- Normattiva, D.Lgs. 31 October 1990, no. 347, mortgage and cadastral taxes
- Normattiva, DPR 26 October 1972, no. 633, VAT rules
- Normattiva, D.L. 30 December 2009, no. 194, Article 2(4-bis), piccola proprietà contadina
- Consiglio Nazionale del Notariato, Abitare e fare impresa in Italia
- Consiglio Nazionale del Notariato, notarial services for foreigners
- Normattiva, Law 16 February 1913, no. 89, Articles 54–55
- Camera di Commercio di Padova, Collection of local uses, 2021
- Normattiva, Civil Code, Article 1755 and Article 1123
- Normattiva, Law 27 December 2019, no. 160, IMU
- Ministero dell’Economia e delle Finanze, IMU 2026 payment information
- Agenzia delle Entrate, TARI tax code and Law 147/2013 reference
- Normattiva, Ministerial Decree 20 July 2012, no. 140, professional fee parameters