Controlli del notaio prima di comprare casa in Italia
- Titolarità, capacità del venditore o ipoteca registrataNotaio; legge 89/1913, registri pubblici e fascicolo dell’atto
- Dati catastali o conformità della planimetriaNotaio e, se occorre, tecnico abilitato; D.L. 78/2010, articolo 19, comma 14, legge 122/2010
- Confine, condizioni del sito o terrenoGeometra, ingegnere o geologo; gli articoli 40 e 46 non creano un sopralluogo notarile
- Edificabilità, accesso, allacciamenti o usi civiciTecnico insieme a Comune, gestore o ufficio locale/regionale competente; non trattare il rogito come approvazione del progetto
Fonte: Normattiva, legge 89/1913, legge 47/1985 articolo 40, D.P.R. 380/2001 articolo 46 e D.L. 78/2010 articolo 19, comma 14; Ministero della Giustizia, Commissari agli usi civici.
Il notaio protegge il trasferimento giuridico, non il tuo progetto edilizio. Questa guida spiega i controlli prima del rogito, le lacune che danneggiano chi compra un terreno e il preventivo da chiedere.
Il rogito è il momento visibile, quei dieci minuti al termine di un fascicolo molto più lungo. Prima, il notaio verifica chi può vendere, che cosa risultano dai registri pubblici, quali dichiarazioni devono entrare nell’atto e se il trasferimento può essere trascritto validamente.
Per una casa, questo lavoro può far emergere ipoteche, passaggi mancanti nella provenienza e difetti formali. Per un terreno, può lasciarti con una particella perfettamente trasferibile ma inadatta alla casa, alla strada, al pozzo o all’attività che avevi in mente. È una guida per l’acquirente, non un parere legale, fiscale, notarile, topografico o urbanistico. Fai esaminare la particella concreta dal notaio e dal tecnico competente prima che il denaro diventi vincolante.
Il notaio è un pubblico ufficiale, non l’avvocato del venditore
La legge 89/1913 disciplina l’ordinamento del notariato. Il notaio è un pubblico ufficiale: riceve e autentica gli atti, conferisce loro pubblica fede e svolge un controllo preventivo di legalità. Deve rifiutare l’atto contrario alla legge o all’ordine pubblico. Il Consiglio Nazionale del Notariato descrive questo controllo come un passaggio che avviene prima del rogito, non come un timbro messo dopo che le parti hanno concluso il loro accordo privato.
Per questo la scelta spetta normalmente all’acquirente. La spiegazione ufficiale del Notariato dice che la scelta è libera e appartiene al compratore. Sei tu ad avere bisogno di un controllo indipendente sulla titolarità del venditore, sulla validità formale del trasferimento e sul regime fiscale. In un acquisto locale, l’agente può suggerire uno studio che conosce. Un suggerimento non è un incarico. Puoi scegliere un altro notaio, anche fuori dal Comune in cui si trova il terreno, se l’organizzazione pratica lo consente.
Sceglilo prima della proposta o del compromesso, non la mattina del rogito. Invia gli identificativi dell’immobile, il titolo del venditore, qualsiasi annuncio che prometta edificabilità e l’uso che prevedi. Il notaio potrà dirti che cosa appartiene al fascicolo dell’atto e che cosa richiede un geometra, un architetto, un ingegnere, un avvocato o un ufficio comunale. La checklist per comprare terreno in Italia è un primo passaggio utile, non sostituisce questa conversazione.
- 1913legge 89/1913, ordinamento del notariato e funzione di pubblico ufficiale
- 1985legge 47/1985, articolo 40, indicazioni urbanistiche per i trasferimenti di fabbricati
- 2001D.P.R. 380/2001, articolo 46, estremi del permesso o del permesso in sanatoria per fabbricati la cui costruzione è iniziata dopo il 17 marzo 1985
- 2010D.L. 78/2010, articolo 19, comma 14, convertito dalla legge 122/2010, identificazione catastale, planimetrie e dichiarazione di conformità
- 2012D.L. 1/2012, articolo 9, abolizione delle tariffe delle professioni regolamentate e obbligo di preventivo scritto
- 2013legge 147/2013, articolo 1, comma 63, conto dedicato per imposte e somme affidate
- 2017legge 124/2017, articolo 1, comma 63 e seguenti, opzione del deposito prezzo, efficace dal 29 agosto 2017
Fonte: Normattiva, legge 89/1913, legge 47/1985, D.P.R. 380/2001, D.L. 78/2010, D.L. 1/2012, legge 147/2013 e legge 124/2017, con gli URL riportati nell’elenco delle fonti.
Che cosa viene controllato di solito prima del rogito
Il fascicolo cambia con l’immobile e con il venditore. Un terreno rurale ereditato richiede documenti diversi da un appartamento appena costruito. L’ordine dei controlli, però, segue spesso una traccia riconoscibile.
1. Registri ipotecari e identificazione catastale
L’ispezione ipotecaria esamina registri, note e titoli depositati presso i Servizi di pubblicità immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Le trascrizioni possono mostrare compravendite, successioni, divisioni e pignoramenti. Le iscrizioni possono rivelare ipoteche. Le annotazioni possono documentare cancellazioni o modifiche. È questa ricerca che consente al notaio di confrontare la proprietà dichiarata dal venditore con il registro pubblico e individuare i gravami registrati.
La parte catastale identifica Comune catastale, foglio, particella e, per un fabbricato, subalterno, oltre all’intestatario catastale e ai riferimenti della planimetria quando pertinenti. Una visura catastale non è un atto di provenienza. La guida alla visura catastale chiarisce la differenza. Il notaio usa i dati catastali nei controlli previsti per legge, ma la mappa non è un rilievo dei confini e la descrizione fiscale non è un titolo edilizio.
2. La catena della provenienza
Il notaio legge l’atto di provenienza del venditore, cioè il documento con cui ha acquistato il bene, poi risale ai trasferimenti precedenti, agli atti di successione, alle divisioni, alle donazioni, ai provvedimenti giudiziari o agli altri passaggi necessari per ricostruire la catena su cui si fonda l’atto. Una successione può richiedere la trascrizione dell’accettazione dell’eredità. Un venditore societario deve produrre visure e documenti sui poteri di rappresentanza. Una procura porta con sé controlli sulla propria validità.
Qui una lacuna può fermare il rogito. Il venditore può possedere il terreno e pagare le imposte, ma l’atto può mostrare che manca un coerede, un’accettazione non trascritta o una vecchia divisione da sistemare. Il notaio chiederà il documento che chiude il vuoto. Potrebbero servire tempo, un atto rettificativo, una procedura giudiziaria o un venditore diverso. Non è un refuso da lasciar passare perché in paese tutti conoscono quella famiglia.
3. Identità, capacità e regime patrimoniale
Nel fascicolo entrano normalmente documenti d’identità, codici fiscali, informazioni sullo stato civile e, quando servono, certificato di matrimonio o di unione registrata, convenzioni matrimoniali, regime di separazione dei beni, informazioni sulla residenza e permesso di soggiorno per un acquirente o venditore non UE. La checklist del Notariato indica questi documenti per le persone fisiche e richiede i documenti sui poteri societari per le persone giuridiche.
Non si tratta soltanto di scrivere correttamente un nome. Il notaio deve sapere chi firma, in quale veste, con quale potere e se il coniuge o un’altra persona ha diritti che incidono sul trasferimento. Chi dice “il terreno è mio” può descrivere il possesso, un accordo familiare o un dato fiscale, non la proprietà giuridica necessaria nell’atto. Un acquirente straniero deve inviare presto i documenti e chiedere quali richiedano apostille, legalizzazione o traduzione giurata.
4. Dichiarazioni urbanistiche nell’atto
Per i fabbricati, l’atto deve contenere gli estremi urbanistici richiesti dalla legge nazionale. L’articolo 46 del D.P.R. 380/2001 riguarda gli atti che trasferiscono o costituiscono diritti reali su edifici la cui costruzione è iniziata dopo il 17 marzo 1985. La dichiarazione del venditore deve indicare gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria, secondo le regole dell’articolo per i diversi casi. L’articolo 40 della legge 47/1985 contiene il quadro precedente, comprese dichiarazioni o documenti relativi a licenza, concessione o condono e il trattamento particolare delle opere iniziate prima del 1° settembre 1967.
Sono requisiti formali di validità. La dichiarazione del venditore non diventa per questo un certificato tecnico che dimostra la conformità al fascicolo comunale di ogni parete, ampliamento e muro di sostegno. Un atto può contenere gli estremi urbanistici richiesti mentre l’acquirente deve ancora incaricare un tecnico per confrontare il fabbricato reale con i titoli edilizi, i disegni approvati e la situazione urbanistica attuale. La guida agli abusi edilizi e al condono spiega la differenza, spesso dolorosa, tra corrispondenza catastale e regolarità urbanistica.
Per il terreno libero, i documenti sono diversi. Un certificato di destinazione urbanistica può essere richiesto per il trasferimento del terreno secondo le regole nazionali applicabili, e il suo contenuto riflette gli strumenti urbanistici vigenti o adottati. Non promette che la casa, l’agriturismo o il magazzino che immagini siano autorizzabili. A rispondere sono il PRG, PUC, PGT o altro strumento comunale vigente, insieme alla legge regionale e alle NTA locali. Leggi la guida al PRG e a ciò che si può costruire prima di trattare “edificabile” in un annuncio come un fatto spendibile in banca.
5. Conformità catastale
L’articolo 19, comma 14, del D.L. 78/2010, convertito dalla legge 122/2010, ha introdotto una regola specifica per i fabbricati urbani esistenti. L’atto pubblico o la scrittura privata autenticata deve contenere l’identificazione catastale, richiamare le planimetrie depositate al Catasto e includere la dichiarazione degli intestatari che dati catastali e planimetrie corrispondono allo stato di fatto. Una dichiarazione di conformità di un tecnico abilitato può sostituire quella dei proprietari. Prima della firma, il notaio identifica gli intestatari catastali e ne verifica la corrispondenza con i risultati dei registri immobiliari.
È un controllo serio, ma ha un oggetto preciso. Riguarda dati catastali e planimetrie. Non certifica che il fabbricato abbia il corretto titolo urbanistico, che la struttura sia sicura, che il terreno sostenga un ampliamento o che una stanza possa essere usata legalmente come camera. Se compri un terreno con un vecchio deposito, un rudere o un fabbricato rurale, chiedi esattamente che cosa viene trasferito e quale professionista lo verificherà.
| Domanda dell’acquirente | Controllo notarile prima dell’atto | Controllo tecnico o presso uffici pubblici separato | Riferimento nazionale |
|---|---|---|---|
| Chi è il proprietario e ci sono gravami registrati? | Catena della provenienza, ispezioni ipotecarie, trascrizioni, iscrizioni e annotazioni | Indagare separatamente i fatti non registrati o contestati | Legge 89/1913; indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sui registri |
| Gli identificativi catastali e la planimetria del fabbricato corrispondono? | Intestatari catastali e dichiarazione di conformità o dichiarazione del tecnico | Misurare e confrontare l’intero immobile con il fascicolo comunale | D.L. 78/2010, articolo 19, comma 14, legge 122/2010 |
| Il fabbricato esistente può essere trasferito formalmente? | Estremi e dichiarazioni urbanistiche richiesti dall’articolo 46 o dall’articolo 40 | Conformità tecnico-edilizia e rimedi | D.P.R. 380/2001, articolo 46; legge 47/1985, articolo 40 |
| Posso costruire ciò che voglio sul terreno? | Nessuna promessa generale nel controllo dei titoli | PRG/PUC/PGT, NTA, regole regionali e risposta del Comune | Quadro urbanistico del D.P.R. 380/2001 e strumenti locali |
| Sono sicuri confine, terreno, percorso dei servizi o usi civici? | Solo se nel fascicolo entra un documento pertinente o una questione specifica | Rilievo, indagine geologica o ambientale, fattibilità dei servizi e Comune o Regione competenti | La portata varia secondo i fatti e il luogo. |
Fonte: Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa; Normattiva, legge 47/1985 articolo 40, D.P.R. 380/2001 articolo 46 e D.L. 78/2010 articolo 19, comma 14; Consiglio Nazionale del Notariato, checklist giuridica per l’acquisto immobiliare.
I controlli che il notaio non fa al posto tuo
È qui che chi compra un terreno perde denaro. Il ruolo del notaio come pubblico ufficiale è ampio, ma ha un confine.
Il notaio non esegue il rilievo del confine. Una linea catastale può aiutare a identificare la particella e non coincidere con recinzione, muro, corso d’acqua o possesso storico. Una lite sul confine spetta a un tecnico del rilievo e, se serve, a un avvocato. Non chiedere al notaio di certificare che la siepe del vicino sta dalla parte giusta.
Il notaio non visita il terreno come sostituto di un sopralluogo tecnico. Il fascicolo può contenere fotografie, planimetrie e dichiarazioni senza che nessuno abbia controllato pendenza, accesso, drenaggio, muro di sostegno, vecchia cisterna o ingombro effettivo. Nessuno può dirti da una scrivania in che condizioni è il terreno. Un geologo o un ingegnere deve definire l’indagine necessaria per l’opera prevista.
Il notaio non decide che il PRG ammetta il tuo progetto. Una categoria catastale, una frase nel CDU o la dichiarazione del venditore che il terreno è “edificabile” non sono un permesso. Strumento comunale vigente, norme di attuazione, vincoli, controlli paesaggistici o idrogeologici e progetto determinano ciò che si può proporre. Un tecnico deve confrontare il progetto con queste regole prima che tu valuti il lotto come futura casa.
Il notaio non conferma la fattibilità degli allacciamenti. L’elettricità nella casa vicina non dimostra che sia possibile collegarsi al tuo confine. Una condotta pubblica dell’acqua può essere troppo lontana, l’allaccio fognario può non esistere e una strada privata può impedire lo scavo. Chiedi a gestori, Comune e tecnico un esame del percorso e dei collegamenti. La guida agli allacciamenti spiega perché “vicino” non è un preventivo.
Il notaio non cancella automaticamente gli usi civici solo perché il venditore ha un atto e la particella ha un identificativo catastale. Questi diritti collettivi possono riguardare terreni di un Comune o di un privato, e la storia competente è regionale e locale. Il Ministero della Giustizia descrive i Commissari per la liquidazione degli usi civici come gli organi che decidono sulle controversie relative all’esistenza, natura o estensione dei diritti collettivi. Anche lo studio recente del Notariato mostra perché un terreno privato gravato da diritti non liquidati può diventare difficile da trasferire. Se il titolo, i registri comunali, la cartografia regionale, i documenti storici o la conoscenza locale fanno emergere il problema, incarica un professionista per l’indagine specifica. La guida agli usi civici invita a verificare, non è un certificato nazionale di esenzione.
Questo non significa che il notaio ignori un problema che appare nel fascicolo. Un gravame registrato, una dichiarazione mancante, una contraddizione nella provenienza o un vincolo pubblico noto possono fermare l’atto o richiedere un rimedio. Significa che il normale controllo dei titoli non sostituisce le domande sul terreno a cui i registri pubblici non rispondono.
- Titolarità, capacità del venditore o ipoteca registrataNotaio; legge 89/1913, registri pubblici e fascicolo dell’atto
- Dati catastali o conformità della planimetriaNotaio e, se occorre, tecnico abilitato; D.L. 78/2010, articolo 19, comma 14, legge 122/2010
- Confine, condizioni del sito o terrenoGeometra, ingegnere o geologo; gli articoli 40 e 46 non creano un sopralluogo notarile
- Edificabilità, accesso, allacciamenti o usi civiciTecnico insieme a Comune, gestore o ufficio locale/regionale competente; non trattare il rogito come approvazione del progetto
Fonte: Normattiva, legge 89/1913, legge 47/1985 articolo 40, D.P.R. 380/2001 articolo 46 e D.L. 78/2010 articolo 19, comma 14; Ministero della Giustizia, Commissari agli usi civici.
Sostituto d’imposta e deposito prezzo
Il denaro che passa dallo studio notarile non è tutto un compenso professionale. Per la parte fiscale dell’operazione, il notaio agisce come sostituto d’imposta o responsabile d’imposta per i tributi collegati all’atto e li versa allo Stato. L’articolo 1, comma 63, della legge 147/2013 impone inoltre al notaio di depositare in un conto dedicato le imposte e alcune somme affidate per gli atti ammessi. Sta gestendo denaro pubblico e denaro dell’operazione secondo regole distinte, non aggiungendo un sovrapprezzo senza spiegazione.
La legge 124/2017 ha introdotto l’opzione del deposito prezzo per i trasferimenti immobiliari. Almeno una parte può chiedere che il saldo dovuto al venditore sia depositato presso il notaio fino alla trascrizione dell’atto e al completamento delle relative formalità pubblicitarie. Secondo il Notariato, la regola si applica dal 29 agosto 2017. Il denaro resta in un conto dedicato e viene svincolato secondo le istruzioni concordate quando il trasferimento è protetto da un’ipoteca, un pignoramento o un’altra iscrizione pregiudizievole successiva del venditore rilevata dalla procedura.
È un’opzione, non una parte automatica di ogni rogito. Sollevala prima del preliminare, perché il venditore potrebbe dover organizzare l’incasso del saldo dopo la trascrizione, non nell’istante della firma. Chiedi al notaio che cosa copre il deposito, come vengono trattati un’ipoteca esistente o gli arretrati condominiali, quali istruzioni bancarie servono e quale voce aggiuntiva comparirà nel preventivo. Se il prezzo viene pagato prima che l’atto sia trascritto, il rischio legato ai tempi cambia per l’acquirente. La guida al preliminare spiega perché i tempi di una promessa di vendita non coincidono con il perfezionamento del trasferimento.
Compensi: imposte, onorario e il numero da chiedere
In Italia non esiste più una tariffa vincolante che permetta di calcolare la parcella notarile come percentuale fissa del prezzo. L’articolo 9 del D.L. 1/2012 ha abolito le tariffe delle professioni regolamentate. Ha conservato parametri ministeriali per la liquidazione giudiziale e richiede che il compenso sia concordato al conferimento dell’incarico, con un preventivo scritto o digitale che elenchi singole voci, spese, oneri e contributi.
La conseguenza pratica è semplice: chiedi a due o tre studi un preventivo scritto basato sugli stessi dati e confronta voci omogenee. Un atto per una vendita privata lineare non equivale all’incarico per un’azienda agricola ereditata con ipoteca da cancellare, interprete, venditore societario, trascrizione del preliminare e deposito prezzo richiesto. Un numero iniziale basso può non comprendere ricerche d’archivio, attività sull’ipoteca, parti aggiuntive, traduzioni, IVA, contributi professionali o le imposte che il notaio incassa.
Dividi il conto almeno in queste righe: imposta di registro o IVA, quando applicabile; imposte ipotecaria e catastale; diritti dei registri immobiliari e del Catasto; onorario per il lavoro professionale del notaio; IVA sul servizio professionale, se dovuta; altre spese indicate. La guida ai costi di acquisto di un immobile spiega perché le imposte possono superare di molto l’onorario e perché un terreno segue un ramo fiscale diverso da una casa.
L’onorario paga il lavoro professionale del notaio. Le imposte vengono riscosse allo stesso sportello, ma appartengono allo Stato o a un’altra autorità pubblica. Il Consiglio Nazionale del Notariato pubblica checklist e materiali per aiutare le parti a capire il procedimento; non trasforma quelle guide in un preventivo vincolante per un determinato notaio e atto. Chiedi allo studio di mostrare il subtotale prima delle imposte, i tributi riscossi per tuo conto, il calcolo dell’IVA e ogni costo per conto dedicato o trascrizione. Se il preventivo scrive solo “costi notarili” senza separare le categorie, chiedi che venga rifatto. Stai per firmare un atto, non per comprare un pacchetto misterioso.
L’ultimo incontro dell’acquirente prima della firma
Invia al notaio il fascicolo completo del venditore, non soltanto l’annuncio e una schermata catastale. Conferma Comune, foglio, particella e subalterno esatti, quando pertinenti. Chiedi se la catena della provenienza è completa, se le ricerche nei registri hanno trovato ipoteche, pignoramenti o altre formalità e che cosa debba essere cancellato o corretto prima dell’atto.
Poi fai le domande a cui il notaio non può rispondere da solo. Chi controllerà il confine? Qualcuno ha visitato il terreno? Quale documento mostra la destinazione urbanistica attuale? Il progetto previsto è compatibile con PRG o PUC? Un nuovo accesso stradale è autorizzato? Elettricità, acqua e scarichi possono raggiungere la particella? Ci sono segnali di usi civici, demanio, servitù o occupazioni non documentate? Quando serve, metti per iscritto nell’offerta o nel preliminare le risposte, il professionista responsabile e la scadenza.
Trasforma i controlli irrisolti in condizioni per il pagamento, non in speranze legate alla data del rogito. Il notaio può fermare un trasferimento invalido. Non può trasformare un trasferimento giuridicamente valido in un terreno edificabile. Questa è la distinzione da portare con te a ogni visita, soprattutto quando il lotto sembra semplice.
Fonti
- Normattiva, Law 16 February 1913, no. 89, organisation of the notarial profession
- Consiglio Nazionale del Notariato, Functions and competences
- Consiglio Nazionale del Notariato, Real Estate Law Checklist
- Consiglio Nazionale del Notariato, Purchase and sale of real estate
- Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa
- Normattiva, DPR 6 June 2001, no. 380, Article 46
- Normattiva, Law 28 February 1985, no. 47, Article 40
- Normattiva, D.L. 31 May 2010, no. 78, Article 19
- Normattiva, D.L. 24 January 2012, no. 1, Article 9
- Normattiva, Law 27 December 2013, no. 147, Article 1, paragraph 63
- Normattiva, Law 4 August 2017, no. 124, Article 1, paragraphs 63 and following
- Consiglio Nazionale del Notariato, Il deposito del prezzo
- Ministry of Justice, Commissioners for usi civici
- Consiglio Nazionale del Notariato, Study no. 51-2024/P on private land burdened by usi civici