IMU su un terreno edificabile: quanto paghi, su quale valore e cosa controllare prima di comprare
IMU su area fabbricabile: valore venale e delibere di giunta, aliquota 0,86%, conti su Senorbì, finzione agricola per CD e IAP, vincoli e valore.
50 m
Particella di esempio · Diano San Pietro (Imperia)
D298A000700.444 · 1.247 m²
Particelle confinanti
Fonte: Geometria catastale: Agenzia delle Entrate, licenza CC BY 4.0 · letta il 18 ottobre 2026
Indice
- Area fabbricabile o terreno agricolo: la prima domanda
- Chi decide il valore di un’area fabbricabile
- I conti con i valori di Senorbì
- Da Comune a Comune: euro al metro quadro o al metro cubo
- Le zone non sono uguali in tutta Italia
- Quando paga il venditore e quando tu
- Edificabile sulla carta, bloccato in pratica: i vincoli
- Prima di comprare: passo per passo
- Se il risultato non è buono
- Cosa mostra il rapporto
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A Senorbì, nella Trexenta (Sud Sardegna), la giunta comunale ha adeguato per il 2026 i valori delle aree fabbricabili ai fini IMU con la delibera n. 6/2026 e una perizia allegata. Per le aree del Piano Urbanistico Comunale approvato con delibera consiliare n. 73/2003 i valori sono: zona A 90 €/mq, zona B 120 €/mq, zona C pianificata 90 €/mq, zona C non pianificata 15 €/mq, zona D non pianificata 5 €/mq.
Le ultime due righe sono quelle che interessano chi compra. Un lotto di 1 000 mq in zona C senza piano attuativo vale, per il Comune, 15 000 €. Lo stesso lotto, appena il piano di lottizzazione viene approvato, vale 90 000 €: sei volte tanto, e con lui l’IMU. In una zona B, dove si costruisce con titolo diretto, il valore di riferimento è 120 000 €.
Questa guida spiega su che base si calcola l’IMU di un’area fabbricabile e di un terreno agricolo, chi decide il valore, quando paga il venditore e quando l’acquirente, le esenzioni per coltivatori diretti e IAP, e cosa succede se il terreno è edificabile sulla carta ma bloccato da un vincolo. Le regole sono quelle della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (articolo 1, commi 738 e seguenti), che ha unificato IMU e TASI dal 2020.
Area fabbricabile o terreno agricolo: la prima domanda
Per l’IMU un terreno è area fabbricabile quando è utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi adottati dal Comune, indipendentemente dall’approvazione regionale (art. 1, comma 741, lett. d, L. 160/2019). Basta l’adozione: un terreno che il nuovo piano adottato a marzo rende edificabile paga come area fabbricabile da quel momento, anche se il piano entrerà in vigore un anno dopo.
La stessa lettera d) contiene la cosiddetta finzione agricola: i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola, comprese le società agricole con qualifica di IAP, sui quali prosegue l’attività agricola, non si considerano fabbricabili. La finzione lavora insieme all’esenzione del comma 758, lett. a, e il beneficio non passa ai comproprietari che non coltivano.
Se il terreno non è fabbricabile, è terreno agricolo (o incolto) e l’IMU segue un’altra base.
| Area fabbricabile | Terreno agricolo | |
|---|---|---|
| Base imponibile | valore venale in comune commercio al 1° gennaio (comma 746) | reddito dominicale × 1,25 × 135 (comma 746) |
| Aliquota base | 0,86% (con possibilità per il Comune di salire fino all'1,06% o scendere fino a zero) | 0,76% |
| Esenzioni tipiche | nessuna generale; finzione agricola per CD/IAP | CD e IAP iscritti alla previdenza agricola; terreni montani e altri casi di legge (comma 758) |
| Codice tributo F24 (quota Comune) | 3916 | 3914 |
Chi decide il valore di un’area fabbricabile
Il comma 746 fissa i criteri: valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno, o dalla data di adozione degli strumenti urbanistici, considerando zona territoriale, indice di edificabilità, destinazione d’uso consentita, oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno, prezzi medi di mercato di aree con caratteristiche analoghe.
In pratica quasi ogni Comune delibera valori di riferimento per zona, di solito con una delibera di giunta, come Senorbì. Il documento di Senorbì spiega l’effetto: il Comune si impegna a ritenere congruo il valore dichiarato dal contribuente se non è inferiore a quello deliberato. È un’autolimitazione del potere di accertamento. Chi dichiara meno non è automaticamente in errore, ma si espone a un accertamento.
La Cassazione tratta questi valori come una presunzione semplice: una base legittima per l’accertamento, che il contribuente può superare provando che il valore reale è più basso.
Molti Comuni non aggiornano i valori ogni anno. Verona, nell’informativa 2026, conferma valori già deliberati; altri, come Ruffano, applicano l’adeguamento ISTAT. Chiedete sempre all’ufficio tributi quale delibera è in vigore per l’anno.
I conti con i valori di Senorbì
Lotto di 1 000 mq. Aliquota di base 0,86% e, per confronto, l’aliquota massima ordinaria 1,06%. L’aliquota effettiva di Senorbì per il 2026 va letta nel prospetto pubblicato sul Portale del federalismo fiscale.
| Zona (Senorbì 2026) | Valore €/mq | Base imponibile | IMU annua allo 0,86% | IMU annua all'1,06% |
|---|---|---|---|---|
| C non pianificata | 15 | 15 000 € | 129,00 € | 159,00 € |
| C pianificata | 90 | 90 000 € | 774,00 € | 954,00 € |
| B | 120 | 120 000 € | 1 032,00 € | 1 272,00 € |
| D non pianificata | 5 | 5 000 € | 43,00 € | 53,00 € |
Due osservazioni. Primo: il passaggio da «C non pianificata» a «C pianificata» moltiplica l’IMU per sei senza che nel terreno cambi nulla. Chi compra un lotto in zona C deve chiedere a che punto è il piano attuativo, anche per il peso fiscale degli anni di attesa. Secondo: in zona B l’IMU di cinque anni di attesa prima di costruire, all’aliquota base, fa 5 × 1 032 = 5 160 €. È una cifra da mettere nel prezzo.
Lo stesso terreno come agricolo, con un reddito dominicale ipotetico di 6 € (valore di esempio, da leggere in visura catastale): 6 × 1,25 × 135 = 1 012,50 € di base; all'0,76% fanno 7,70 € l’anno. Se il proprietario è CD o IAP iscritto alla previdenza agricola e il terreno rientra nell’esenzione, zero.
Da Comune a Comune: euro al metro quadro o al metro cubo
Le delibere non usano tutte la stessa unità. Senorbì ragiona in euro per metro quadro di superficie fondiaria, per zona. Cesate, nell’area metropolitana di Milano, fissa come valore minimo per le aree fabbricabili residenziali 480 €/mq, pari a 160 €/mc, cioè ragiona sulla capacità edificatoria. La differenza conta: con un valore al metro cubo, l’IMU dipende dall’indice del lotto, non dalla sua superficie.
Prendete un lotto residenziale di 800 mq con un indice di 0,75 mc/mq, quindi 600 mc edificabili (indice ipotetico, da leggere nelle norme tecniche del piano):
- a 160 €/mc: 600 × 160 = 96 000 € di base imponibile; allo 0,86% fanno 825,60 € l’anno;
- lo stesso lotto con indice 1,5 mc/mq (1 200 mc): 192 000 € di base, 1 651,20 € l’anno.
Due lotti della stessa superficie, nello stesso Comune, possono quindi pagare l’uno il doppio dell’altro. Per questo il CDU e le norme tecniche di attuazione vanno letti insieme alla delibera dei valori.
Le zone non sono uguali in tutta Italia
Le lettere A, B, C, D, E ed F vengono dalle zone territoriali omogenee del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, e la maggior parte dei PRG e dei PUC le usa ancora. Dove la legge regionale ha cambiato il linguaggio della pianificazione, cambiano anche le delibere IMU. In Emilia-Romagna, con il Piano urbanistico generale introdotto dalla L.R. 24/2017, i Comuni non classificano più per zone omogenee ma per tessuti e ambiti, e le tabelle dei valori seguono questa logica. Prima di cercare «zona B» nella delibera, controllate come il vostro Comune chiama la parte di territorio dove sta il lotto.
Un’altra differenza regionale riguarda i terreni agricoli. L’esenzione per i terreni montani e collinari segue elenchi fissati per legge e circolari ministeriali, non la percezione locale di «montagna». Se il lotto è agricolo, chiedete all’ufficio Tributi del Comune se e per quali fogli vale l’esenzione.
Quando paga il venditore e quando tu
L’IMU è dovuta per anni solari, in proporzione alla quota e ai mesi di possesso (comma 761). Il mese del trasferimento va a chi possiede per più della metà dei giorni; nella prassi il giorno spartiacque è il 16 per i mesi di 30 e 31 giorni, come chiarito dalla circolare MEF n. 1/DF del 18 marzo 2020. Si paga in acconto entro il 16 giugno (con le aliquote dell’anno prima) e a saldo entro il 16 dicembre (con quelle dell’anno, se pubblicate in tempo); il Comune deve pubblicare il prospetto delle aliquote sul Portale del federalismo fiscale entro il 28 ottobre.
Esempio: rogito il 10 luglio 2026, lotto in zona B di Senorbì, aliquota 0,86%, imposta annua 1 032 €. A luglio l’acquirente possiede 22 giorni su 31, più della metà, quindi luglio è suo. Venditore: gennaio–giugno, 6 mesi = 516 €. Acquirente: luglio–dicembre, 6 mesi = 516 €. L’acconto di giugno l’ha già pagato il venditore; l’acquirente paga tutta la sua parte a dicembre.
Per l’area fabbricabile l’acquirente deve presentare la dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo all’acquisto (comma 769), indicando il valore: il Comune conosce l’atto, ma non sempre conosce il valore che avete adottato. Nel rogito del 2026, quindi, dichiarazione entro il 30 giugno 2027.
Edificabile sulla carta, bloccato in pratica: i vincoli
Qui si gioca la differenza tra pagare il valore pieno e pagare meno, ma non nel senso che molti sperano. Con l’ordinanza n. 25201 del 10 settembre 2026 la Cassazione ha accolto il ricorso di un Comune su un terreno che il piano destinava a parco attrezzato e a scuola, e ha cassato la sentenza d’appello che lo aveva escluso dall’IMU: i vincoli di destinazione pubblica non cancellano la qualifica di area fabbricabile, incidono soltanto sul valore di mercato.
Per chi compra ne seguono due cose. Una fascia di rispetto, una destinazione a servizi, a verde pubblico o a parcheggi non trasforma il lotto in agricolo ai fini IMU. Però è l’argomento giusto per contestare il valore deliberato dal Comune, con una stima che parta da ciò che sul lotto si può davvero costruire. Su un lotto di Senorbì in zona B, se metà della superficie cade in fascia di rispetto e il Comune accetta di ridurre il valore in proporzione, la base scende da 120 000 a 60 000 € e l’IMU allo 0,86% da 1 032 a 516 € l’anno; la riduzione va però chiesta e motivata, non è automatica.
Se il lotto è in una fascia di rispetto cimiteriale o stradale, o sotto vincolo idrogeologico, i nostri articoli su vincolo cimiteriale e vincolo idrogeologico spiegano cosa resta costruibile. Quello che resta costruibile è anche il punto di partenza per discutere il valore IMU.
Prima di comprare: passo per passo
- Certificato di destinazione urbanistica (CDU). Lo rilascia il Comune; dice la zona e i vincoli. Dalla zona capite quale riga della delibera dei valori vi riguarda.
- Delibera dei valori delle aree fabbricabili. Cercate sull’albo pretorio o nella sezione Tributi del sito comunale «valori aree fabbricabili IMU 2026». Verificate da che anno vale e se c’è un aggiornamento ISTAT.
- Prospetto delle aliquote. Sul Portale del federalismo fiscale del MEF, per l’anno in corso; l’aliquota delle aree fabbricabili può essere diversa da quella degli altri immobili.
- Visura catastale. Qualità di coltura e reddito dominicale, utili se il terreno è agricolo o se dovete confrontare.
- Pagamenti del venditore. Chiedete le ricevute F24 IMU degli ultimi cinque anni sull’area. Se il venditore ha dichiarato un valore basso, l’accertamento arriva a lui per gli anni suoi, ma il valore che il Comune contesta oggi sarà il vostro punto di partenza domani.
- Stato del piano attuativo se siete in zona C o di espansione: adottato? approvato? convenzionato?
Se il risultato non è buono
Il Comune chiede un valore superiore a quello dichiarato. Si risponde con elementi concreti: vincoli che riducono la capacità edificatoria, mancanza di piano attuativo, oneri di urbanizzazione elevati, atti di compravendita vicini a prezzi più bassi. Una perizia da sola può non bastare.
Il terreno è diventato edificabile con un piano adottato e voi non costruirete. Dal momento dell’adozione pagate come area fabbricabile. Alcuni Comuni accolgono richieste di ritorno a destinazione agricola nelle varianti; nel frattempo l’imposta corre.
Siete coltivatori diretti o IAP. Verificate i requisiti (iscrizione alla previdenza agricola, conduzione diretta) prima del rogito: la finzione agricola e l’esenzione dipendono da voi, non dal terreno. Un IAP in pensione, secondo una pronuncia commentata dalla stampa specializzata, non ha più diritto all’esenzione.
Avete scoperto dopo il rogito che il terreno era fabbricabile e avete pagato come agricolo, o non avete pagato. Prima che arrivi l’avviso di accertamento potete regolarizzare con il ravvedimento operoso, versando imposta, interessi e una sanzione ridotta in proporzione al ritardo. Conviene farlo appena possibile: la riduzione diminuisce con il tempo, e dopo la notifica dell’accertamento non è più disponibile. Per gli anni precedenti al vostro acquisto risponde il venditore.
L’IMU degli anni di attesa pesa sul prezzo. Mettetela nel conto: in zona B di Senorbì, 1 032 € l’anno all’aliquota base. Il venditore che ha tenuto il lotto per dieci anni l’ha pagata anche lui, ed è un argomento per entrambi.
Cosa mostra il rapporto
Il rapporto TerrenoCheck mostra per il terreno scelto sulla mappa la zona del piano urbanistico, i vincoli (fasce di rispetto, idrogeologico, paesaggistico, Natura 2000), le pericolosità e i prezzi in zona, con fonte e data per ogni mappa. Non calcola l’IMU e non sostituisce il CDU: vi dice in quale riga della delibera dei valori cade il vostro lotto e quali vincoli potete far valere sul valore.
Vedi zona e vincoli di questo terreno nel rapporto TerrenoCheck, da 29 € → · Vedi un report di esempio
Questa guida è un primo orientamento e non sostituisce il parere di un commercialista o di un CAF.
Fonti (9)
Fonti verificate il 2 novembre 2026.
- Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 738–783 (IMU), ;160, consultata tramite motore di ricerca il 2.11.2026; testo dei commi 741 e 746 riportato nel Regolamento IMU del Comune di Como, https://old.comune.como.it/export/sites/default/it/doc/regolamenti/Regolamento-IMU-dal-1.1.2020.pdf, 2.11.2026 · verificata il
- Comune di Senorbì, delibera di giunta n. 6/2026, allegato «perizia semplificata valori aree fabbricabili 2026», 2.11.2026 · verificata il
- Comune di Verona, informativa IMU 2026, ; Comune di Ruffano, adeguamento valori aree edificabili IMU 2026, https://ruffano-api.municipiumapp.it/s3/6010/allegati/modulistica-urbanistica/adeguamento-valori-aree-edificabili-imu-2026/avviso-pubblico-sul-sito-web.pdf, 2.11.2026 · verificata il
- MEF, circolare n. 1/DF del 18 marzo 2020 (IMU), consultata tramite motore di ricerca il 2.11.2026 · verificata il
- Confedilizia, IMU 2025, tabella aliquote, ; Euroconference News, esenzioni per coltivatori diretti e IAP, https://www.ecnews.it/fiscale/fisco-e-patrimonio/imu-e-tributi-locali/le-esenzioni-imu-relative-ai-terreni-agricoli/, 2.11.2026 (fonti secondarie) · verificata il
- Cass., ord. 10.9.2026, n. 25201 (parco attrezzato e scuola, vincoli e valore), commenti e https://www.ecnews.it/fiscale/fisco-e-patrimonio/imu-e-tributi-locali/area-edificabile-ai-fini-imu-anche-con-utilizzo-edificatorio-precluso/, 2.11.2026 (fonti secondarie) · verificata il
- Art. 1, comma 741, lett. d, L. 160/2019 (finzione agricola, società agricole, comproprietari), commenti e https://www.fisco7.it/2025/12/imu-e-aree-edificabili-esenzione-per-cd-e-iap/, 2.11.2026 · verificata il
- Cassazione, ordinanze sui valori deliberati dalla giunta, commento LexCED , ItaliaOggi (verde e parcheggi) https://www.italiaoggi.it/enti-locali-e-pa/imu-aree-edificabili-si-paga-anche-per-verde-e-parcheggi-la-svolta-della-cassazione-m9fpwv19, 2.11.2026 (fonti secondarie) · verificata il
- Il Sole 24 Ore, NT+ Fisco, esenzione IMU negata allo IAP in pensione, 2.11.2026 (fonte secondaria) · verificata il