Quanto costa comprare casa in Italia: tasse e spese

Il prezzo richiesto è solo una parte del budget. Aggiunga imposte italiane, compensi professionali e spese ricorrenti fino al rogito e al primo anno di proprietà.

In breve

  • Prima di impegnarsi, chieda un conteggio basato sul venditore e sulla destinazione del bene.
  • Distingua imposte e compensi; includa nel budget le spese successive al rogito.
  • Il notaio conferma imposte e agevolazioni del caso; i professionisti incaricati quantificano i propri controlli.
Indice
  1. Parta dal venditore e dalla base imponibile
  2. Prezzo-valore: verifichi la base imponibile
  3. Imposte di registro, ipotecaria e catastale
  4. Il terreno segue un altro conto
  5. Le spese fuori dalla tabella fiscale
  6. Notaio
  7. Provvigione dell’agenzia
  8. Geometra, ingegnere e avvocato
  9. Traduzione e interprete
  10. Un conto concreto, con le voci mancanti indicate senza fingere
  11. Quando si paga
  12. Le imposte dopo le chiavi
  13. IMU
  14. TARI
  15. Condominio
Percorsi delle imposte di acquistoConfronto di 4 rami alternativi; i valori non devono essere sommati.Percorsi delle imposte di acquisto4 rami10.206,00 €20.000,00 €8.000,00 €Ordinario non IVA:10.206,00 €Prima casa non IVA:2.079,00 €Ordinario IVA:20.000,00 €Prima casa IVA:8.000,00 €
4 rami
Ordinario non IVA10.206,00 €
Prima casa non IVA2.079,00 €
Ordinario IVA20.000,00 €
Prima casa IVA8.000,00 €
Componenti illustrative di registro o IVA tratte dagli esempi dell’articolo su 200.000 €.

Fonte: Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali

Chieda al notaio un preventivo che distingua compenso, imposte riscosse e altre spese. Una cifra unica impedisce di confrontare le offerte e di capire quali importi cambino se cambia la struttura della vendita.

Su un’abitazione usata da 200.000 €, le imposte possono essere circa 2.179 € con prima casa valida e rendita bassa, oppure 10.306 € senza agevolazione quando si applica il prezzo-valore. Una vendita IVA segue un altro ramo. Aggiunga agenzia, notaio, tecnico, avvocato e costi linguistici: non esiste una percentuale nazionale unica.

È una guida di budget, non un parere fiscale, legale o notarile. Prima di una caparra vincolante, chieda al notaio il regime fiscale e a un tecnico la verifica dell’immobile. Categoria, venditore e destinazione urbanistica possono diventare un conto futuro.

Parta dal venditore e dalla base imponibile

Nell’acquisto di una casa chieda: il venditore è privato o impresa? La vendita è esente da IVA o imponibile? “Impresa” non significa automaticamente IVA. Una vendita residenziale può essere esente, ma un’impresa costruttrice o di ristrutturazione può vendere con IVA entro cinque anni dalla fine dei lavori oppure optare dopo. Decidono atto e storia del venditore.

Rami fiscali dell’acquisto su un esempio da 200.000 €

Ramo dell’acquistoBase imponibileImposta di registro o IVAImposta ipotecariaImposta catastaleTotale esemplificativo su 200.000 €, ove pertinente
Venditore privato o impresa esente da IVA, abitazione ordinariaValore catastale se viene richiesto il prezzo-valore9%50 €50 €10.306 € con valore catastale 113.400 €
Venditore privato o impresa esente da IVA, prima casaValore catastale se viene richiesto il prezzo-valore2%, minimo 1.000 €50 €50 €2.179 € con valore catastale 103.950 €
Impresa, vendita con IVA, abitazione ordinaria diversa da A/1, A/8 o A/9Prezzo di venditaIVA 10% più 200 € di registro fisso200 €200 €20.600 €
Impresa, vendita con IVA, prima casa agevolataPrezzo di venditaIVA 4% più 200 € di registro fisso200 €200 €8.600 €

Fonte: D.P.R. 131/1986, Tariffa parte I, articolo 1 con la nota II-bis per le aliquote del 9% e del 2% (vigente fino al 31.12.2026); D.Lgs. 123/2025, Allegato 1, Tariffa parte I, articolo 1 (testo unico successivo); D.Lgs. 23/2011, articolo 10, minimo di 1.000 € e imposte fisse di 50 €; D.P.R. 131/1986, articolo 40, comma 1, con il D.L. 104/2013, articolo 26, comma 2, per i 200 € di registro fisso nelle vendite con IVA; D.P.R. 633/1972, articolo 16 e Tabella A, parte II, n. 21, e parte III, n. 127-undecies, per le aliquote IVA del 4% e del 10%; valori catastali calcolati dalla guida dell’Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali

Gli importi fissi sono quelli dei casi comuni nella guida dell’Agenzia. Il minimo di 1.000 € vale per il registro proporzionale privato o esente da IVA, non è un minimo IVA e non crea il diritto alla prima casa. La guida dell’Agenzia distingue A/1, A/8 e A/9. Le aliquote IVA stanno nell’articolo 16 del D.P.R. 633/1972, che rinvia alla Tabella A: il n. 21 della parte II vale il 4% per la prima casa, il n. 127-undecies della parte III vale il 10% per le altre abitazioni.

Quattro conti fiscali per la stessa casa da 200.000 €Barre orizzontali che confrontano 4 valori in €.Quattro conti fiscali per la stessa casa da 200.000 €Privato/esente ordinario: registro10.206 € + ipotecaria 50 € + catastale50 €10.306,00 €Privato/esente prima casa: registro2.079 € + ipotecaria 50 € + catastale50 €2.179,00 €Impresa con IVA ordinario: IVA 20.000 €+ registro 200 € + ipotecaria 200 € +catastale 200 €20.600,00 €Impresa con IVA prima casa: IVA 8.000 €+ registro 200 € + ipotecaria 200 € +catastale 200 €8.600,00 €020.600,00 €
Privato/esente ordinario: registro 10.206 € + ipotecaria 50 € + catastale 50 €10.306,00 €
Privato/esente prima casa: registro 2.079 € + ipotecaria 50 € + catastale 50 €2.179,00 €
Impresa con IVA ordinario: IVA 20.000 € + registro 200 € + ipotecaria 200 € + catastale 200 €20.600,00 €
Impresa con IVA prima casa: IVA 8.000 € + registro 200 € + ipotecaria 200 € + catastale 200 €8.600,00 €
Il ramo fiscale pesa più del prezzo esposto; le cifre confrontano quattro esempi previsti dalla legge e non comprendono compensi professionali, provvigione dell’agenzia o costi di gestione.

Fonte: Normattiva, D.P.R. 131/1986, articolo 52, commi 4 e 5, sui moltiplicatori, e Tariffa parte I, articolo 1, sulle aliquote del 9% e del 2% (vigente fino al 31.12.2026); Gazzetta Ufficiale, D.Lgs. 123/2025, Allegato 1, Tariffa parte I, articolo 1 (testo unico successivo); Normattiva, legge 662/1996, articolo 3, comma 48, rivalutazione del 5% della rendita; Normattiva, legge 350/2003, articolo 2, comma 63, moltiplicatori rivalutati del 10% e quindi 110; Normattiva, D.L. 168/2004, articolo 1-bis, comma 7, rivalutazione del 20% per gli immobili diversi dalla prima casa e quindi 120; Normattiva, D.Lgs. 23/2011, articolo 10, minimo di 1.000 euro e imposte fisse di 50 euro; Normattiva, D.P.R. 131/1986, articolo 40, comma 1, registro in misura fissa nelle vendite con IVA; Normattiva, D.L. 104/2013, articolo 26, comma 2, imposte fisse di 200 euro; Normattiva, D.P.R. 633/1972, articolo 16 e Tabella A, parte II, n. 21, e parte III, n. 127-undecies, aliquote IVA del 4% e del 10%; Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali. Le due barre non soggette a IVA usano la rendita catastale ufficiale dell’esempio, pari a 900 €.

Pagine del dossier consegnato

Pagina 84: dati del bene e imposte d’acquisto ancora da calcolare con il notaio.Apra la pagina a dimensione intera
Nel dossier di esempio (Diano San Pietro, particella 444), pagina 84 lascia le imposte in attesa di visura aggiornata e requisiti fiscali delle parti. I 1.247 m² del lotto non sono una base imponibile né un prezzo di mercato.

Fonte: TerrenoCheck, Diano San Pietro, particella 444, p. 84

Prezzo-valore: verifichi la base imponibile

Il prezzo-valore è il metodo previsto dalla legge per determinare la base imponibile quando una persona fisica compra un’abitazione e le relative pertinenze in una vendita non soggetta a IVA. Lo stabilisce l’articolo 1, comma 497, della legge 266/2005, che al posto del corrispettivo mette il valore determinato ai sensi dell’articolo 52, commi 4 e 5, del D.P.R. 131/1986. Deve chiederne l’applicazione nell’atto, ma le parti devono comunque dichiarare il prezzo reale.

Si prende la rendita catastale, la si aumenta del 5% e si applica il moltiplicatore previsto (Agenzia delle Entrate):

Abitazione ordinaria: rendita catastale × 1,05 × 120

Prima casa agevolata: rendita catastale × 1,05 × 110

Ogni numero della formula ha la sua norma. Il 5% è la rivalutazione delle rendite catastali urbane disposta dall’articolo 3, comma 48, della legge 662/1996, che vale “ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili e di ogni altra imposta”. Il moltiplicatore di partenza è cento volte la rendita del fabbricato, per l’articolo 52, comma 4, del D.P.R. 131/1986, che al comma 5 ne ammette la modifica. Su quella base l’articolo 2, comma 63, della legge 350/2003 ha rivalutato i moltiplicatori del 10% dal 1° gennaio 2004, e si arriva a 110: è il numero che resta per la prima casa. Per gli immobili diversi dalla prima casa l’articolo 1-bis, comma 7, del D.L. 168/2004, convertito dalla legge 191/2004, porta la rivalutazione al 20% “in luogo del 10 per cento”, quindi a 120. Il comma 8 dello stesso articolo precisa che sono diversi dalla prima casa gli immobili per cui non ricorrono le condizioni della nota II-bis all’articolo 1 della Tariffa parte prima.

Con una rendita di 900 €, il valore imponibile ordinario è 900 € × 1,05 × 120 = 113.400 €. Il 9% è 10.206 €. Con la prima casa, 900 € × 1,05 × 110 = 103.950 €, e il 2% è 2.079 €. In entrambi i casi il prezzo può essere 200.000 €. Cambia la base imponibile, non c’è una riduzione magica (Agenzia delle Entrate).

La richiesta deve comparire nell’atto e va indicato il corrispettivo effettivo; un corrispettivo occultato può far perdere la protezione e portare sanzioni. Lo chieda al notaio prima della firma.

La formula riguarda immobili residenziali, non terreni agricoli, edificabili o unità commerciali. La guida alla visura catastale chiarisce perché una visura è prova, non titolo di proprietà né decisione urbanistica.

Imposte di registro, ipotecaria e catastale

L’imposta di registro è il principale tributo sul trasferimento in una vendita abitativa non soggetta a IVA. L’aliquota ordinaria del 9% e quella del 2% per la prima casa sono fissate dall’articolo 1 della Tariffa parte prima allegata al D.P.R. 131/1986 (vigente fino al 31.12.2026), nel testo sostituito dall’articolo 10, comma 1, del D.Lgs. 23/2011, il cui comma 2 stabilisce anche il minimo di 1.000 euro. Le condizioni della prima casa relative all’immobile, all’acquirente e al Comune stanno nella nota II-bis a quell’articolo della tariffa. Il D.Lgs. 123/2025 riprende le stesse aliquote come testo unico successivo, all’articolo 1 e nella nota I dell’Allegato 1, Tariffa parte I.

L’imposta ipotecaria riguarda la formalità nei registri immobiliari secondo l’articolo 1 e la tariffa allegata al D.Lgs. 347/1990; l’imposta catastale riguarda il trasferimento catastale secondo l’articolo 10 dello stesso decreto. Nei casi abitativi comuni sono fisse: 50 € ciascuna per un acquisto da privato o esente da IVA, per l’articolo 10, comma 3, del D.Lgs. 23/2011, e 200 € ciascuna per una vendita con IVA, dopo l’elevazione da 168 a 200 euro disposta dall’articolo 26, comma 2, del D.L. 104/2013. In una vendita con IVA il registro non è proporzionale: si applica in misura fissa per l’articolo 40, comma 1, del D.P.R. 131/1986, e l’importo fisso è quello dell’articolo 11 della Tariffa parte prima, portato a 200 € dallo stesso articolo 26, comma 2, del D.L. 104/2013. Sono i 200 € di registro che nella prima tabella si sommano a ipotecaria e catastale. Per altri beni il conto può cambiare. Anche qui il D.Lgs. 123/2025 è il testo unico successivo, agli articoli 71 e 79 con la tariffa dell’Allegato 2. Il notaio incassa e versa le imposte quando registra il rogito, quindi la provvista deve essere disponibile quel giorno.

Il terreno segue un altro conto

Un appezzamento agricolo non è una casa economica. Se compra una persona che non è un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo professionale iscritto e in possesso dei requisiti, l’imposta di registro nazionale è 15% per il terzo capoverso dell’articolo 1 della Tariffa parte prima allegata al D.P.R. 131/1986 (vigente fino al 31.12.2026), con imposte ipotecaria e catastale normalmente di 50 € ciascuna e un minimo di 1.000 € per l’articolo 10, commi 3 e 2, del D.Lgs. 23/2011. Il D.Lgs. 123/2025 riprende lo stesso capoverso al 15% come testo unico successivo, all’articolo 1 dell’Allegato 1, Tariffa parte I. È una regola della tariffa nazionale, non della disciplina urbanistica regionale.

La piccola proprietà contadina è più stretta di “agricoltore” in un annuncio. Per terreno agricolo comprato da CD o IAP con i requisiti, l’articolo 2, comma 4-bis, del D.L. 194/2009, convertito dalla legge 25/2010, prevede registro fisso di 200 €, ipotecaria di 200 € e catastale dell’1%. Vendita volontaria o interruzione della coltivazione diretta entro cinque anni può far perdere l’agevolazione. Un non agricoltore non può usarla.

La qualifica “agricolo” deriva dal PRG, PUC, PGT o altro strumento comunale vigente, talvolta disciplinato dalla legge regionale. Non dipende dalla sola coltura catastale. Se un annuncio dice “agricolo” o “edificabile”, chieda il CDU e legga le NTA.

Esempi di imposte sul trasferimento su 200.000 €

Tipo di terreno e acquirenteBase usata nell’esempioImposta di registroImposta ipotecariaImposta catastaleTotale delle imposte di trasferimento su 200.000 €
Terreno agricolo, non agricoltore200.000 €15% = 30.000 €50 €50 €30.100 €
Terreno agricolo, CD/IAP qualificato secondo PPC200.000 €200 € fissa200 € fissa1% = 2.000 €2.400 €
Terreno edificabile acquistato da privato200.000 €9% = 18.000 €50 €50 €18.100 €
Terreno edificabile in vendita imponibile IVA da impresa200.000 €IVA 22% = 44.000 € + 200 € di registro fisso200 €200 €44.600 €

Fonte: D.P.R. 131/1986, Tariffa parte I, articolo 1 (vigente fino al 31.12.2026) e D.Lgs. 123/2025, Allegato 1 (testo unico successivo), con D.L. 194/2009 e D.P.R. 633/1972, come citati nell’articolo; Normattiva; Gazzetta Ufficiale

Sono calcoli nazionali su 200.000 €. Non stabiliscono se il terreno sia agricolo o edificabile: la risposta è negli strumenti urbanistici comunali vigenti, nel quadro regionale. La guida sul diritto di costruire affronta la verifica. Una vendita imponibile IVA di terreno edificabile è soggetta all’IVA ordinaria, salvo una disposizione specifica, perché l’articolo 10, comma 1, n. 8-bis, del D.P.R. 633/1972 riguarda fabbricati abitativi, non terreni edificabili. Faccia confermare al notaio regime del venditore e atto.

In quale ramo fiscale del terreno rientri?Un albero decisionale con 4 rami.In quale ramo fiscale del terreno rientri?Destinazione urbanisticavigente e qualificadell’acquirenteAgricolo +acquirente nonCD/IAP iscrittoRegistro 15%, minimo1.000 € + ipotecaria 50 €+ catastale 50 €;30.100 € su 200.000 €Agricolo + CD/IAPiscritto e condizioniPPCRegistro 200 € +ipotecaria 200 € +catastale 1%; 2.400 €su 200.000 €Edificabile +venditore privatoRegistro 9% +ipotecaria 50 € +catastale 50 €; 18.100 €su 200.000 €Edificabile + venditaimponibile IVA daimpresaIVA 22% + registro 200 €+ ipotecaria 200 € +catastale 200 €;44.600 € su 200.000 €
Destinazione urbanistica vigente e qualifica dell’acquirente
  1. Agricolo + acquirente non CD/IAP iscrittoRegistro 15%, minimo 1.000 € + ipotecaria 50 € + catastale 50 €; 30.100 € su 200.000 €
  2. Agricolo + CD/IAP iscritto e condizioni PPCRegistro 200 € + ipotecaria 200 € + catastale 1%; 2.400 € su 200.000 €
  3. Edificabile + venditore privatoRegistro 9% + ipotecaria 50 € + catastale 50 €; 18.100 € su 200.000 €
  4. Edificabile + vendita imponibile IVA da impresaIVA 22% + registro 200 € + ipotecaria 200 € + catastale 200 €; 44.600 € su 200.000 €
La qualifica dell’acquirente e la destinazione urbanistica cambiano nettamente il ramo fiscale; il diagramma è una prima verifica fiscale, non la prova che una particella abbia una certa destinazione.

Fonte: Normattiva, D.P.R. 131/1986, Tariffa parte I, articolo 1 (vigente fino al 31.12.2026); Gazzetta Ufficiale, D.Lgs. 123/2025, Allegato 1, Tariffa parte I, articolo 1 (testo unico successivo); D.L. 194/2009, articolo 2, comma 4-bis; D.P.R. 633/1972.

Pagina 86: voci di costo iniziali con il momento in cui ottenere il relativo preventivo.Apra la pagina a dimensione intera
Nel dossier di esempio (Diano San Pietro, particella 444), pagina 86 richiede preventivi e scadenze per gli impegni iniziali, comprese le verifiche tecniche e gli allacci. Non fornisce un totale confermato dell’acquisto.

Fonte: TerrenoCheck, Diano San Pietro, particella 444, p. 86

Le spese fuori dalla tabella fiscale

Notaio

Il notaio riceve l’atto pubblico, verifica identità e capacità, indaga sui titoli, raccoglie dichiarazioni fiscali e registra il trasferimento. Non è il tecnico dell’edificio. Chieda un preventivo scritto separando imposte, onorario, IVA, registrazione e attività per mutuo o preliminare. Per il Notariato è un diritto del cliente.

Non esiste un “onorario notarile dell’1%” nazionale. Il costo dipende da atto, titoli, mutuo, parti e documenti. Il D.M. 140/2012 fornisce parametri per la liquidazione giudiziale, non un listino. Con prezzo-valore, la guida dell’Agenzia indica una riduzione del 30% dell’onorario; i trasferimenti con PPC ricevono una riduzione della metà. L’importo lo dà il notaio. (Agenzia delle Entrate; D.L. 194/2009, art. 2)

Provvigione dell’agenzia

Secondo l’articolo 1755 del Codice civile, il mediatore ha diritto alla provvigione quando l’affare si conclude grazie al suo intervento. Può maturare alla firma del preliminare. L’importo è contrattuale e gli usi locali cambiano. Nella Raccolta degli usi di Padova del 2021, la quota abituale a carico dell’acquirente tra 100.000 € e 500.000 € è 2%. Su 200.000 € sono 4.000 € prima dell’IVA, oppure 4.880 € con IVA ordinaria del 22%.

Quel dato di Padova è locale, non una tariffa nazionale. In un’altra provincia o con condizioni scritte diverse il conto cambia. Chieda se paga una parte o entrambe, se l’IVA è compresa e quando scade.

Geometra, ingegnere e avvocato

Metta a budget un geometra, architetto o ingegnere per fabbricato, confine, accesso, lavori, muro di sostegno, sistema di smaltimento o diritto edificatorio dichiarato. L’incarico può comprendere sopralluogo, confronto catastale, fascicolo comunale, conformità urbanistica, documenti strutturali e relazione. Correggere un dato catastale non è ricostruire la storia edilizia di un fabbricato rurale.

Non c’è una cifra nazionale attendibile. Si faccia indicare oggetto, compenso, IVA, contributo previdenziale e spese. Un avvocato è opportuno con venditore societario, successione, comproprietà, debiti, servitù, rischio di prelazione o preliminare complesso. Il compenso nasce da un preventivo. La guida sugli abusi edilizi e il condono spiega perché la corrispondenza catastale non equivale alla conformità urbanistica.

Traduzione e interprete

Se l’acquirente non comprende l’italiano e il notaio non conosce la sua lingua, l’articolo 55 della legge 89/1913 richiede un interprete. L’atto è in italiano, salvo il caso consentito dall’articolo 54 con una traduzione nella lingua dell’acquirente. I documenti stranieri allegati possono richiedere una traduzione separata.

Interprete e traduzione asseverata si quotano a parte. Li organizzi prima della firma e chieda al notaio quale qualifica, giuramento e formato deve avere il fascicolo.

Un conto concreto, con le voci mancanti indicate senza fingere

Ecco un subtotale concreto, non una falsa promessa “tutto compreso”. Immagini un appartamento da 200.000 € a Padova, privato, acquisto ordinario, rendita di 900 €, prezzo-valore richiesto e agenzia con uso pubblicato del 2% a carico dell’acquirente. L’acquirente parla italiano, non ha mutuo e non paga avvocato o tecnico. (Agenzia delle Entrate; Camera di Commercio di Padova)

Subtotale dell’acquisto a Padova

VoceCalcoloImporto
Prezzo di acquistoPrezzo dichiarato della transazione200.000 €
Imposta di registro900 € × 1,05 × 120 = 113.400 €; 9%10.206 €
Imposta ipotecariaFissi, vendita abitativa non soggetta a IVA50 €
Imposta catastaleFissi, vendita abitativa non soggetta a IVA50 €
Provvigione a carico dell’acquirente200.000 € × 2%4.000 €
IVA sulla provvigione4.000 € × 22%880 €
Subtotale documentato prima dei preventivi professionali variabili200.000 € + 10.206 € + 50 € + 50 € + 4.000 € + 880 €215.186 €

Fonte: D.P.R. 131/1986, Tariffa parte I, articolo 1 con la nota II-bis per le aliquote del 9% e del 2% (vigente fino al 31.12.2026); D.Lgs. 123/2025, Allegato 1, Tariffa parte I, articolo 1 (testo unico successivo); la base imponibile di 113.400 € segue il D.P.R. 131/1986, articolo 52, commi 4 e 5, la rivalutazione del 5% della legge 662/1996, articolo 3, comma 48, e il moltiplicatore 120 del D.L. 168/2004, articolo 1-bis, comma 7; provvigione dalla Raccolta degli usi 2021 della Camera di Commercio di Padova

Le imposte vengono dalla guida dell’Agenzia; la provvigione dal documento della Camera di Commercio di Padova; 880 € è IVA ordinaria del 22%. Il subtotale non comprende notaio, tecnico, avvocato, interprete, traduzione, spese bancarie, assicurazione, lavori, utenze, arretrati condominiali e bollette del primo anno. Nessuno può dirLe quei costi variabili restando alla scrivania. (Agenzia delle Entrate; Camera di Commercio di Padova)

“La casa costa 200.000 €” non è un budget. Si procuri i preventivi prima del preliminare. Se il terreno è pubblicizzato come edificabile, paghi la verifica urbanistica prima di attribuirgli il valore di una futura casa. La guida agli allacciamenti tratta una spesa da includere nel budget prima dell’offerta.

Quando si paga

Si paga a tappe.

  1. Offerta e preliminare. Il preliminare non trasferisce la proprietà. L’attuale RAP indica la registrazione entro 30 giorni; la guida dell’Agenzia del marzo 2024 indica 20 giorni per preliminare scritto privato e 30 giorni per notarile. Chieda al notaio quale procedura vigente applicare. Nel caso non soggetto a IVA si aggiungono 200 €, oltre allo 0,50% sulla somma qualificata come caparra confirmatoria o come acconto prezzo, scomputato dall’imposta finale: dal 1° gennaio 2025 l’aliquota è la stessa per le due diciture (D.Lgs. 139/2024). Un preliminare notarile trascritto comporta altri costi. (D.Lgs. 139/2024; DPR 131/1986)
  2. Agenzia. La provvigione è dovuta alle condizioni dell’incarico e della legge alla conclusione dell’affare, anche al preliminare. Fa fede ciò che ha firmato.
  3. Rogito. Si pagano saldo, compensi e imposte di registro. Il notaio versa registro, ipotecaria e catastale alla registrazione.
  4. Dopo il rogito. Le scadenze ordinarie IMU sono il 16 giugno e il 16 dicembre. Date e aliquote TARI sono comunali; le spese condominiali seguono bilancio e richieste dell’amministratore.
Dal preliminare firmato alle spese del primo anno di proprietàUna sequenza verticale con 6 passaggi ordinati.Dal preliminare firmato alle spese del primo anno di proprietà1Registrazione del preliminareRAP vigente: entro 30 giorni; guida precedente: 20 giorniscritto privato, 30 giorni notarile; 200 € + 0,50% sucaparra o acconto non IVA dal 1.1.20252RogitoIl notaio paga le imposte alla registrazione dell’atto3Prima rata IMU16 giugno4Saldo IMU16 dicembre5TARIData stabilita dal Comune competente6Spese condominialiDate stabilite dal bilancio approvato o dalle richiestedell’amministratore

Dal preliminare firmato alle spese del primo anno di proprietà

  1. Registrazione del preliminareRAP vigente: entro 30 giorni; guida precedente: 20 giorni scritto privato, 30 giorni notarile; 200 € + 0,50% su caparra o acconto non IVA dal 1.1.2025
  2. RogitoIl notaio paga le imposte alla registrazione dell’atto
  3. Prima rata IMU16 giugno
  4. Saldo IMU16 dicembre
  5. TARIData stabilita dal Comune competente
  6. Spese condominialiDate stabilite dal bilancio approvato o dalle richieste dell’amministratore
Alcune date sono termini nazionali stabiliti dalla legge; altre sono mostrate volutamente come locali o fissate dal contratto, perché non esiste una data nazionale di pagamento.

Fonte: Agenzia delle Entrate, servizio RAP; Normattiva, D.Lgs. 139/2024, articolo 2, comma 1, lettera ff), n. 2, che sostituisce la nota all’articolo 10 della Tariffa parte I con effetto dal 1° gennaio 2025; Normattiva, D.P.R. 131/1986, Tariffa parte I (vigente fino al 31.12.2026); Gazzetta Ufficiale, D.Lgs. 123/2025, Allegato 1, Tariffa parte I (testo unico successivo); Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa del marzo 2024; Ministero dell’Economia e delle Finanze, informazioni IMU 2026 ai sensi della legge 160/2019; legge 147/2013 e disciplina TARI locale.

Le imposte dopo le chiavi

IMU

L’IMU è un’imposta comunale sugli immobili prevista dalla legge 160/2019. Una seconda casa di regola paga, perché l’esenzione riguarda l’abitazione principale: l’unità in cui il proprietario ha la propria residenza anagrafica e dimora abitualmente, secondo la sentenza della Corte costituzionale 209/2022, salvo eccezioni. Una casa per i fine settimana non diventa abitazione principale solo perché è di proprietà.

Per calcolare l’importo servono aliquota del Comune, categoria, valore catastale e periodo di possesso. La legge 160/2019 fissa il quadro; l’aliquota comunale determina il conto. Controlli banca dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze e Comune prima di pagare.

TARI

La TARI è il tributo sui rifiuti previsto dalla legge 147/2013. Riguarda possesso o detenzione di locali e aree capaci di produrre rifiuti urbani, con tariffe e procedure locali. Chieda al Comune regolamento, criteri di superficie, trattamento degli immobili stagionali e calendario.

Condominio

In un appartamento il condominio è una spesa reale. Pulizia, ascensore, assicurazione, elettricità comune, amministratore e manutenzione seguono tabelle e articolo 1123 del Codice civile. I lavori straordinari possono superare un anno di spese ordinarie. Chieda situazione dei pagamenti, bilancio, verbali e delibere su tetto, facciata, ascensore, riscaldamento, opere antisismiche o energetiche. Un prezzo basso non La protegge da una fattura per lavori deliberati prima del rogito.

Questa guida è informazione generale, non consulenza legale, notarile, catastale, tecnica, fiscale o d’investimento. Verifichi sempre il caso concreto con professionisti italiani.

Fonti

Domande frequenti

Quante imposte si pagano comprando una casa in Italia?

Da privato o impresa esente da IVA, il registro ordinario è 9%, oltre a 50 € ipotecaria e 50 € catastale. Con prima casa valida è 2%, minimo 1.000 €, oltre a 50 € e 50 €. Il prezzo-valore applica l’aliquota al valore catastale. Una vendita con IVA usa il prezzo e applica 200 € fissi per ciascuna imposta nei casi previsti (Agenzia delle Entrate).

Comprare da un privato costa meno?

Non necessariamente. Una vendita da privato o esente può permettere di chiedere il prezzo-valore. Una vendita con IVA da costruttore può costare di più ordinariamente, ma meno con prima casa. Confronti venditore, categoria, rendita e requisiti.

Che cos’è il sistema italiano del prezzo-valore?

È un meccanismo richiesto per la base imponibile quando una persona fisica compra casa e pertinenze in una vendita non soggetta a IVA. Formula: rendita catastale × 1,05 × 120, oppure × 110 per prima casa. Il 5% viene dalla legge 662/1996, articolo 3, comma 48; i moltiplicatori di 110 e 120 dalla legge 350/2003, articolo 2, comma 63, e dal D.L. 168/2004, articolo 1-bis, comma 7. L’atto deve riportare prezzo reale e richiesta. Non presuma che sia applicabile ai terreni (Agenzia delle Entrate).

Quante imposte paga uno straniero su un terreno agricolo in Italia?

Nel caso ordinario, un non agricoltore affronta registro del 15%, 50 € ipotecaria e 50 € catastale, con il minimo. Un CD o IAP iscritto può rientrare nella PPC: 200 € di registro, 200 € di ipotecaria e catastale dell’1%. La nazionalità non trasforma un acquirente per vacanza in operatore agricolo. (Agenzia delle Entrate; D.L. 194/2009, art. 2)

Si paga l’IMU su una seconda casa in Italia?

Verifichi i requisiti: l’esenzione dipende da dimora abituale e residenza anagrafica, salvo eccezioni. Un appartamento usato solo per le vacanze non soddisfa questi requisiti. Aliquota comunale e dati catastali determinano il conto; si paga il 16 giugno e il 16 dicembre.

Serve un interprete per il rogito in Italia?

Se non comprende l’italiano e il notaio non conosce la Sua lingua, l’articolo 55 della legge 89/1913 richiede un interprete. L’atto è in italiano con traduzione nella Sua lingua. Concordi prima requisiti e costi con il notaio.

Le cifre di questa guida servono a costruire un budget. Non verificano proprietà, titoli, conformità urbanistica, legittimità edilizia, accesso, requisiti fiscali o debiti: quei controlli spettano ai professionisti italiani abilitati che incarica.