Foglio e particella catastale: come trovarli sulla mappa

Foglio e particella si leggono sul Geoportale Cartografico Catastale dell’Agenzia delle Entrate, anche quando l’annuncio non li riporta. Trento e Bolzano hanno un catasto proprio.

Contorno catastale della particella di esempio a Diano San Pietro (Imperia)Sagoma catastale della particella di esempio in arancione, con le particelle confinanti in grigio.

50 m

Particella di esempio · Diano San Pietro (Imperia)

D298A000700.444 · 1.247 m²

Particelle confinanti

Particella 444, foglio 7, sezione A, a Diano San Pietro (Imperia): la particella del dossier di esempio.Esempio, non verifica di proprietà né di edificabilità.

Fonte: Geometria catastale: Agenzia delle Entrate, licenza CC BY 4.0 · letta il 18 ottobre 2026

Indice
  1. Comune, sezione, foglio e particella
  2. Geoportale catastale: la ricerca passo per passo
  3. Annuncio senza foglio e particella
  4. Trento e Bolzano: il catasto provinciale
  5. Cosa la mappa catastale non dice

In breve

  • Un terreno si identifica con Comune catastale, eventuale sezione, foglio e particella: il numero di particella da solo non basta.
  • Il Geoportale dell’Agenzia delle Entrate è ad accesso libero e mostra le particelle del Catasto dei terreni, senza intestatari né redditi.
  • Se l’annuncio non dà i numeri, si arriva alla particella navigando la mappa dalle foto, poi si chiede la visura.
  • Trento e Bolzano non sono sul Geoportale: lì catasto e libro fondiario sono provinciali.

Libero

Accesso al Geoportale

Consultazione della mappa senza SPID.

Agenzia delle Entrate, consultazione cartografia

4 dati

Per identificare un terreno

Comune catastale, sezione se presente, foglio, particella.

Agenzia delle Entrate, guida al servizio di visura

Trento e Bolzano

Fuori dal Geoportale

Catasto gestito dalle Province autonome.

Agenzia delle Entrate, Geoportale cartografico catastale

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Comune, sezione, foglio e particella

Un terreno italiano non si identifica con l’indirizzo. Il Catasto usa un identificativo composto da più parti, e ognuna conta.

Il Comune catastale è il territorio in cui il bene è iscritto in Catasto. Può non coincidere con il Comune amministrativo: dopo fusioni o modifiche di confine resta a volte il nome precedente, e la visura riporta quello catastale.

La sezione compare solo in alcuni Comuni, a volte come lettera. Se c’è, fa parte dell’identificativo: la particella del dossier di esempio è la 444 del foglio 7, sezione A, a Diano San Pietro.

Il foglio è la porzione di territorio comunale disegnata su una tavola di mappa. La particella 12 del foglio 3 e la particella 12 del foglio 18 sono due terreni diversi.

La particella, detta anche mappale, è il pezzo di terreno, o il fabbricato con la sua area, dentro quel foglio. Senza Comune e foglio il numero da solo non identifica nulla.

Il subalterno riguarda il Catasto fabbricati: indica l’unità urbana su una particella, per esempio un appartamento o un box. Un campo senza edifici non lo ha.

Una pagina del dossier consegnato

Dettaglio della pagina 9Pagina 9: foglio 7, sezione A, particella 444, superficie catastale e lunghezze dei lati.Apra la pagina a dimensione intera
Nel dossier di esempio (Diano San Pietro, particella 444), pagina 9 riporta foglio 7, sezione A, e 1.247 m² di superficie catastale. La stessa pagina ricorda che la mappa catastale ha funzione fiscale: non prova la proprietà né sostituisce il rilievo dei confini.

Fonte: TerrenoCheck, Diano San Pietro, particella 444, p. 9

Geoportale catastale: la ricerca passo per passo

Il punto di partenza ufficiale è il Geoportale Cartografico Catastale dell’Agenzia delle Entrate. La consultazione è libera e non serve SPID.

L’Agenzia indica tre limiti. Il servizio copre l’Italia tranne i territori in cui il Catasto è gestito dalle Province autonome di Trento e di Bolzano. Mostra la mappa del Catasto dei terreni, non i dati completi degli immobili. I dati appartengono all’Agenzia e sono distribuiti con licenza CC BY 4.0: chi li riusa deve citarne la titolarità.

  1. Apra il Geoportale e scelga Regione, Provincia e Comune.
  2. Se conosce i numeri, indichi foglio e particella e avvii la ricerca.
  3. Se non li conosce, navighi la mappa con spostamento e zoom finché compaiono strade, edifici e i perimetri delle particelle.
  4. Attivi lo strumento di informazione sulla particella e clicchi il terreno: compaiono Comune, sezione se presente, foglio e numero di particella.
  5. Annoti l’identificativo completo e lo confronti con l’atto di provenienza, con la visura e con l’annuncio.

La consultazione libera non dà intestatari, redditi, qualità di coltura né la storia della particella. Per questi dati l’Agenzia rimanda alle visure; da gennaio 2025 quelle online sono gratuite anche per immobili altrui, come spiega la guida alla visura catastale online gratuita.

Annuncio senza foglio e particella

Molti annunci mostrano una foto aerea, una recinzione e un prezzo, ma non i numeri catastali. Si può partire comunque dalla mappa.

Riconosca il terreno dalle foto: una strada, un fiume, un tetto, la forma del campo. Sul Geoportale scelga il Comune e ingrandisca la zona finché si leggono i perimetri, poi interroghi la particella.

Conti le particelle. Un uliveto di un ettaro in vendita può essere formato da più mappali. Annoti ogni identificativo che cade nel recinto fotografato. Se l’agente parla di una sola particella e sulla mappa il recinto ne copre tre, chieda l’elenco completo prima di andare avanti.

Con Comune, foglio e particella può chiedere la visura e confrontare superficie, qualità e intestazione catastale con ciò che Le hanno descritto. L’intestazione catastale non prova la proprietà: la proprietà si verifica nei registri immobiliari, con l’atto e l’ispezione ipotecaria, e il ruolo del notaio è spiegato nella guida sui controlli del notaio.

Trento e Bolzano: il catasto provinciale

Il Geoportale dell’Agenzia delle Entrate non copre le Province autonome di Trento e di Bolzano, dove Catasto e Libro fondiario sono gestiti dalle Province. Anche TerrenoCheck, che lavora sulla cartografia nazionale, per ora non copre quei territori.

A Trento il Servizio Libro fondiario e catasto rilascia visure e copie di mappa presso gli uffici. La copia non autentica dei dati censuari di una particella costa 3,00 €. Il portale OPENkat consente visure online, ma richiede un contratto con la Provincia: il canone annuo del contratto per un solo utente è di 90,00 €, a cui si aggiungono i diritti delle consultazioni.

A Bolzano Catasto fondiario e Libro fondiario sono provinciali, con regole e numerazione proprie. Per gli identificativi si rivolga agli uffici provinciali del catasto.

In entrambe le province vale il sistema tavolare: identificativo catastale e partita tavolare non si sostituiscono a vicenda. Prima della caparra li faccia leggere entrambi a un notaio del posto.

Cosa la mappa catastale non dice

La mappa identifica la particella. Non dice chi è il proprietario, non fissa il confine giuridico, non dice se si può costruire e non elenca ipoteche.

Il Catasto ha una funzione fiscale e cartografica. Nelle cause di confine il giudice usa le mappe catastali solo in mancanza di altri elementi (articolo 950, terzo comma, del Codice civile). Recinzione, possesso e atto possono dire altro, come spiega la guida su confini catastali e confini reali.

Le regole urbanistiche stanno nel piano comunale e nel certificato di destinazione urbanistica. Un terreno indicato come edificabile nell’annuncio non lo diventa perché la particella compare sulla mappa.

Se la mappa e l’atto non coincidono, si fermi prima della caparra e chieda una spiegazione scritta al venditore e al tecnico.

Foglio e particella catastale: come trovarli sulla mappa

https://terrenocheck.it/it/guida/foglio-e-particella-geoportale-catastale

Lista di controllo

Prima della proposta d’acquisto

Questa guida è informazione generale, non consulenza legale, notarile, catastale, tecnica o fiscale. Il dossier TerrenoCheck è un controllo preliminare delle fonti pubbliche: non verifica proprietà, titolo, gravami né il diritto di costruire. Il caso concreto va verificato con un professionista italiano.

Fonti (8)

Fonti verificate il 22 ottobre 2026.

  1. Agenzia delle Entrate, Geoportale Cartografico Catastale · verificata il
  2. Agenzia delle Entrate, scheda Geoportale cartografico catastale · verificata il
  3. Agenzia delle Entrate, consultazione della cartografia catastale · verificata il
  4. Agenzia delle Entrate, guida al servizio di visura catastale telematica · verificata il
  5. Provincia autonoma di Trento, consultazione e rilascio della documentazione catastale · verificata il
  6. Provincia autonoma di Trento, OPENkat · verificata il
  7. Provincia autonoma di Bolzano, Catasto fondiario · verificata il
  8. Normattiva, Codice civile, art. 950 · verificata il

Domande frequenti

Serve SPID per vedere foglio e particella sul Geoportale?

No. La consultazione della cartografia sul Geoportale è ad accesso libero. SPID, CIE o CNS servono per le visure nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Foglio e particella bastano per comprare un terreno?

Bastano a dire di quale particella si parla. Prima della firma servono anche visura, atto di provenienza, ispezione ipotecaria e, per costruire, il certificato di destinazione urbanistica. L’ordine dei controlli è nella checklist per comprare un terreno.

Perché con i dati del Catasto fabbricati non trovo nulla sulla mappa?

La mappa del Geoportale mostra le particelle del Catasto dei terreni. Sezione urbana e subalterno appartengono al Catasto fabbricati e non sempre corrispondono a una particella di mappa con lo stesso numero.

Il terreno è a Trento o a Bolzano: dove guardo?

Non sul Geoportale dell’Agenzia delle Entrate. A Trento il Servizio Libro fondiario e catasto rilascia visure e copie di mappa; a Bolzano si rivolga agli uffici provinciali del catasto. In entrambe le province va letta anche la partita tavolare.

La mappa catastale prova dove passa il confine?

No. Identifica la particella a fini fiscali. Il confine giuridico si ricostruisce da titolo, possesso e, se serve, da un rilievo; per l’articolo 950 del Codice civile le mappe catastali sono una prova residuale.