Controlli del notaio prima di comprare casa in Italia

Il notaio protegge il trasferimento giuridico, non il Suo progetto edilizio. Questa guida spiega i controlli prima del rogito, le lacune che danneggiano chi compra un terreno e il preventivo da chiedere.

In breve

  • Prima di firmare un impegno, consegni al notaio i documenti sulla provenienza e gli identificativi dell’immobile.
  • Concordi l’incarico e un preventivo che distingua compenso e imposte.
  • Il notaio verifica i titoli; un tecnico incaricato separatamente confronta edificio e documentazione comunale.
Indice
  1. Il notaio è un pubblico ufficiale, non l’avvocato del venditore
  2. Che cosa verificare prima del rogito
  3. 1. Registri ipotecari e identificazione catastale
  4. 2. La catena della provenienza
  5. 3. Identità, capacità e regime patrimoniale
  6. 4. Dichiarazioni urbanistiche nell’atto
  7. 5. Conformità catastale
  8. I controlli che il notaio non fa al posto Suo
  9. Sostituto d’imposta e deposito prezzo
  10. Compensi: imposte, onorario e il numero da chiedere
  11. L’ultimo incontro dell’acquirente prima della firma

Il rogito è il momento visibile, quei dieci minuti al termine di un fascicolo molto più lungo. Prima, il notaio verifica chi può vendere, che cosa risulta dai registri pubblici, quali dichiarazioni devono entrare nell’atto e se il trasferimento può essere trascritto validamente.

Per una casa, questo lavoro può far emergere ipoteche, passaggi mancanti nella provenienza e difetti formali. Per un terreno, può lasciarLa con una particella perfettamente trasferibile ma inadatta alla casa, alla strada, al pozzo o all’attività che aveva in mente. È una guida per l’acquirente, non un parere legale, fiscale, notarile, topografico o urbanistico. Faccia esaminare la particella concreta dal notaio e dal tecnico competente prima che il denaro diventi vincolante.

Il notaio è un pubblico ufficiale, non l’avvocato del venditore

La legge 89/1913 disciplina l’ordinamento del notariato. Il notaio è un pubblico ufficiale: riceve e autentica gli atti, conferisce loro pubblica fede e svolge un controllo preventivo di legalità. Deve rifiutare l’atto contrario alla legge o all’ordine pubblico. Il Consiglio Nazionale del Notariato descrive questo controllo come un passaggio che avviene prima del rogito, non come un timbro messo dopo che le parti hanno concluso il loro accordo privato.

Per questo la scelta spetta all’acquirente. La spiegazione ufficiale del Notariato dice che la scelta è libera e appartiene al compratore. È Lei ad avere bisogno di un controllo indipendente sulla titolarità del venditore, sulla validità formale del trasferimento e sul regime fiscale. In un acquisto locale, l’agente può suggerire uno studio che conosce. Un suggerimento non è un incarico. Può scegliere un altro notaio, anche fuori dal Comune in cui si trova il terreno, se l’organizzazione pratica lo consente.

Lo scelga prima della proposta o del compromesso, non la mattina del rogito. Invii gli identificativi dell’immobile, il titolo del venditore, qualsiasi annuncio che prometta edificabilità e l’uso che prevede. Il notaio potrà dirLe che cosa appartiene al fascicolo dell’atto e che cosa richiede un geometra, un architetto, un ingegnere, un avvocato o un ufficio comunale. La checklist per comprare terreno in Italia è un primo passaggio utile, non sostituisce questa conversazione.

Le tappe normative del moderno fascicolo notarileUna sequenza verticale con 7 passaggi ordinati.Le tappe normative del moderno fascicolo notarile11913legge 89/1913, ordinamento del notariato e funzione dipubblico ufficiale21985legge 47/1985, articolo 40, indicazioni urbanistiche per itrasferimenti di fabbricati32001D.P.R. 380/2001, articolo 46, estremi del permesso o delpermesso in sanatoria per fabbricati la cui costruzione èiniziata dopo il 17 marzo 198542010D.L. 78/2010, articolo 19, comma 14, convertito dallalegge 122/2010, identificazione catastale, planimetrie edichiarazione di conformità52012D.L. 1/2012, articolo 9, abolizione delle tariffe delleprofessioni regolamentate e obbligo di preventivo scritto62013legge 147/2013, articolo 1, comma 63, conto dedicato perimposte e somme affidate72017legge 124/2017, articolo 1, comma 142, che riscrivel’articolo 1, comma 63, della legge 147/2013: deposito delprezzo su richiesta di una parte, efficace dal 29 agosto2017

Le tappe normative del moderno fascicolo notarile

  1. 1913legge 89/1913, ordinamento del notariato e funzione di pubblico ufficiale
  2. 1985legge 47/1985, articolo 40, indicazioni urbanistiche per i trasferimenti di fabbricati
  3. 2001D.P.R. 380/2001, articolo 46, estremi del permesso o del permesso in sanatoria per fabbricati la cui costruzione è iniziata dopo il 17 marzo 1985
  4. 2010D.L. 78/2010, articolo 19, comma 14, convertito dalla legge 122/2010, identificazione catastale, planimetrie e dichiarazione di conformità
  5. 2012D.L. 1/2012, articolo 9, abolizione delle tariffe delle professioni regolamentate e obbligo di preventivo scritto
  6. 2013legge 147/2013, articolo 1, comma 63, conto dedicato per imposte e somme affidate
  7. 2017legge 124/2017, articolo 1, comma 142, che riscrive l’articolo 1, comma 63, della legge 147/2013: deposito del prezzo su richiesta di una parte, efficace dal 29 agosto 2017
Sono le tappe normative rilevanti per questa guida, non la promessa che un solo professionista esegua ogni controllo tecnico o urbanistico.

Fonte: Normattiva, legge 89/1913, legge 47/1985, D.P.R. 380/2001, D.L. 78/2010, D.L. 1/2012, legge 147/2013 e legge 124/2017, con gli URL riportati nell’elenco delle fonti.

Pagine del dossier consegnato

Dettaglio della pagina 17Pagina 17: documenti da chiedere e ricerca notarile su proprietà, ipoteche e servitù.Apra la pagina a dimensione intera
Nel dossier di esempio (Diano San Pietro, particella 444), pagina 17 assegna al notaio la ricerca su proprietà e gravami presso la Conservatoria. La tabella richiede la prova, senza attestare che il bene sia libero da ipoteche.

Fonte: TerrenoCheck, Diano San Pietro, particella 444, p. 17

Che cosa verificare prima del rogito

Il fascicolo cambia con l’immobile e con il venditore. Un terreno rurale ereditato richiede documenti diversi da un appartamento appena costruito. I controlli seguenti aiutano a individuare documenti e questioni da chiarire.

1. Registri ipotecari e identificazione catastale

L’ispezione ipotecaria esamina registri, note e titoli depositati presso i Servizi di pubblicità immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Le trascrizioni possono mostrare compravendite, successioni, divisioni e pignoramenti. Le iscrizioni possono rivelare ipoteche. Le annotazioni possono documentare cancellazioni o modifiche. È questa ricerca che consente al notaio di confrontare la proprietà dichiarata dal venditore con il registro pubblico e individuare i gravami registrati.

La parte catastale identifica Comune catastale, foglio, particella e, per un fabbricato, subalterno, oltre all’intestatario catastale e ai riferimenti della planimetria quando pertinenti. Una visura catastale non è un atto di provenienza. La guida alla visura catastale chiarisce la differenza. Il notaio usa i dati catastali nei controlli previsti per legge, ma la mappa non è un rilievo dei confini e la descrizione fiscale non è un titolo edilizio.

2. La catena della provenienza

Il notaio legge l’atto di provenienza del venditore, cioè il documento con cui ha acquistato il bene, poi risale ai trasferimenti precedenti, agli atti di successione, alle divisioni, alle donazioni, ai provvedimenti giudiziari o agli altri passaggi necessari per ricostruire la catena su cui si fonda l’atto. Una successione può richiedere la trascrizione dell’accettazione dell’eredità. Un venditore societario deve produrre visure e documenti sui poteri di rappresentanza. Una procura porta con sé controlli sulla propria validità.

Qui una lacuna può fermare il rogito. Il venditore può possedere il terreno e pagare le imposte, ma l’atto può mostrare che manca un coerede, un’accettazione non trascritta o una vecchia divisione da sistemare. Il notaio chiederà il documento che chiude il vuoto. Potrebbero servire tempo, un atto rettificativo, una procedura giudiziaria o un venditore diverso. Non è un refuso da lasciar passare perché in paese tutti conoscono quella famiglia.

3. Identità, capacità e regime patrimoniale

Il fascicolo deve contenere documenti d’identità, codici fiscali, informazioni sullo stato civile e, quando servono, certificato di matrimonio o di unione registrata, convenzioni matrimoniali, regime di separazione dei beni, informazioni sulla residenza e permesso di soggiorno per un acquirente o venditore non UE. La checklist del Notariato indica questi documenti per le persone fisiche e richiede i documenti sui poteri societari per le persone giuridiche.

Non si tratta soltanto di scrivere correttamente un nome. Il notaio deve sapere chi firma, in quale veste, con quale potere e se il coniuge o un’altra persona ha diritti che incidono sul trasferimento. Chi dice “il terreno è mio” può descrivere il possesso, un accordo familiare o un dato fiscale, non la proprietà giuridica necessaria nell’atto. Un acquirente straniero deve inviare presto i documenti e chiedere quali richiedano apostille, legalizzazione o traduzione giurata.

4. Dichiarazioni urbanistiche nell’atto

Per i fabbricati, l’atto deve contenere gli estremi urbanistici richiesti dalla legge nazionale. L’articolo 46 del D.P.R. 380/2001 riguarda gli atti che trasferiscono o costituiscono diritti reali su edifici la cui costruzione è iniziata dopo il 17 marzo 1985. La dichiarazione del venditore deve indicare gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria, secondo le regole dell’articolo per i diversi casi. L’articolo 40 della legge 47/1985 contiene il quadro precedente, comprese dichiarazioni o documenti relativi a licenza, concessione o condono e il trattamento particolare delle opere iniziate prima del 1° settembre 1967.

Sono requisiti formali di validità. La dichiarazione del venditore non diventa per questo un certificato tecnico che dimostra la conformità al fascicolo comunale di ogni parete, ampliamento e muro di sostegno. Un atto può contenere gli estremi urbanistici richiesti mentre l’acquirente deve ancora incaricare un tecnico per confrontare il fabbricato reale con i titoli edilizi, i disegni approvati e la situazione urbanistica attuale. La differenza tra corrispondenza catastale e regolarità urbanistica è spiegata nella guida su abusi edilizi e condono.

Per il terreno libero, i documenti sono diversi. Un certificato di destinazione urbanistica può essere richiesto per il trasferimento del terreno secondo le regole nazionali applicabili, e il suo contenuto riflette gli strumenti urbanistici vigenti o adottati. Non promette che la casa, l’agriturismo o il magazzino che immagina siano autorizzabili. A rispondere sono il PRG, PUC, PGT o altro strumento comunale vigente, insieme alla legge regionale e alle NTA locali. Legga la guida al PRG e a ciò che si può costruire prima di trattare “edificabile” in un annuncio come un fatto spendibile in banca.

5. Conformità catastale

L’articolo 19, comma 14, del D.L. 78/2010, convertito dalla legge 122/2010, ha introdotto una regola specifica per i fabbricati urbani esistenti. L’atto pubblico o la scrittura privata autenticata deve contenere l’identificazione catastale, richiamare le planimetrie depositate al Catasto e includere la dichiarazione degli intestatari che dati catastali e planimetrie corrispondono allo stato di fatto. Una dichiarazione di conformità di un tecnico abilitato può sostituire quella dei proprietari. Prima della firma, il notaio identifica gli intestatari catastali e ne verifica la corrispondenza con i risultati dei registri immobiliari.

È un controllo serio, ma ha un oggetto preciso. Riguarda dati catastali e planimetrie. Non certifica che il fabbricato abbia il corretto titolo urbanistico, che la struttura sia sicura, che il terreno sostenga un ampliamento o che una stanza possa essere usata legalmente come camera. Se compra un terreno con un vecchio deposito, un rudere o un fabbricato rurale, chieda esattamente che cosa viene trasferito e quale professionista lo verificherà.

“Controllato prima dell’atto” non significa “verificato per ogni uso futuro”. L’ultima colonna indica il riferimento giuridico, non garantisce una particella concreta.

Domanda dell’acquirenteControllo notarile prima dell’attoControllo tecnico o presso uffici pubblici separatoRiferimento nazionale
Chi è il proprietario e ci sono gravami registrati?Catena della provenienza, ispezioni ipotecarie, trascrizioni, iscrizioni e annotazioniIndagare separatamente i fatti non registrati o contestatiLegge 89/1913; indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sui registri
Gli identificativi catastali e la planimetria del fabbricato corrispondono?Intestatari catastali e dichiarazione di conformità o dichiarazione del tecnicoMisurare e confrontare l’intero immobile con il fascicolo comunaleD.L. 78/2010, articolo 19, comma 14, legge 122/2010
Il fabbricato esistente può essere trasferito formalmente?Estremi e dichiarazioni urbanistiche richiesti dall’articolo 46 o dall’articolo 40Conformità tecnico-edilizia e rimediD.P.R. 380/2001, articolo 46; legge 47/1985, articolo 40
Posso costruire ciò che voglio sul terreno?Nessuna promessa generale nel controllo dei titoliPRG/PUC/PGT, NTA, regole regionali e risposta del ComuneQuadro urbanistico del D.P.R. 380/2001 e strumenti locali
Sono sicuri confine, terreno, percorso dei servizi o usi civici?Solo se nel fascicolo entra un documento pertinente o una questione specificaRilievo, indagine geologica o ambientale, fattibilità dei servizi e Comune o Regione competentiLa portata varia secondo i fatti e il luogo.

Fonte: Agenzia delle Entrate, L’acquisto della casa; Normattiva, legge 47/1985 articolo 40, D.P.R. 380/2001 articolo 46 e D.L. 78/2010 articolo 19, comma 14; Consiglio Nazionale del Notariato, checklist giuridica per l’acquisto immobiliare.

I controlli che il notaio non fa al posto Suo

È qui che chi compra un terreno perde denaro. Il ruolo del notaio come pubblico ufficiale è ampio, ma ha un confine.

Il notaio non esegue il rilievo del confine. Una linea catastale può aiutare a identificare la particella e non coincidere con recinzione, muro, corso d’acqua o possesso storico. Una lite sul confine spetta a un tecnico del rilievo e, se serve, a un avvocato. Non chieda al notaio di certificare che la siepe del vicino sta dalla parte giusta.

Il notaio non visita il terreno come sostituto di un sopralluogo tecnico. Il fascicolo può contenere fotografie, planimetrie e dichiarazioni senza che nessuno abbia controllato pendenza, accesso, drenaggio, muro di sostegno, vecchia cisterna o ingombro effettivo. Nessuno può dirLe da una scrivania in che condizioni è il terreno. Un geologo o un ingegnere deve definire l’indagine necessaria per l’opera prevista.

Il notaio non decide che il PRG ammetta il Suo progetto. Una categoria catastale, una frase nel CDU o la dichiarazione del venditore che il terreno è “edificabile” non sono un permesso. Strumento comunale vigente, norme di attuazione, vincoli, controlli paesaggistici o idrogeologici e progetto determinano ciò che si può proporre. Un tecnico deve confrontare il progetto con queste regole prima che Lei valuti il lotto come futura casa.

Il notaio non conferma la fattibilità degli allacciamenti. L’elettricità nella casa vicina non dimostra che sia possibile collegarsi al Suo confine. Una condotta pubblica dell’acqua può essere troppo lontana, l’allaccio fognario può non esistere e una strada privata può impedire lo scavo. Chieda a gestori, Comune e tecnico un esame del percorso e dei collegamenti. Una rete “vicina” non è un preventivo: i costi reali sono nella guida sugli allacciamenti.

Il notaio non cancella automaticamente gli usi civici solo perché il venditore ha un atto e la particella ha un identificativo catastale. Questi diritti collettivi possono riguardare terreni di un Comune o di un privato, e la storia competente è regionale e locale. Il Ministero della Giustizia descrive i Commissari per la liquidazione degli usi civici come gli organi che decidono sulle controversie relative all’esistenza, natura o estensione dei diritti collettivi. Anche lo studio recente del Notariato mostra perché un terreno privato gravato da diritti non liquidati può diventare difficile da trasferire. Se il titolo, i registri comunali, la cartografia regionale, i documenti storici o la conoscenza locale fanno emergere il problema, incarichi un professionista per l’indagine specifica. La guida agli usi civici invita a verificare, non è un certificato nazionale di esenzione.

Questo non significa che il notaio ignori un problema che appare nel fascicolo. Un gravame registrato, una dichiarazione mancante, una contraddizione nella provenienza o un vincolo pubblico noto possono fermare l’atto o richiedere un rimedio. Significa che il normale controllo dei titoli non sostituisce le domande sul terreno a cui i registri pubblici non rispondono.

Quale professionista deve rispondere alla domanda dell’acquirente?Un albero decisionale con 4 rami.Quale professionista deve rispondere alla domanda dell’acquirente?Che cosa vuole dimostrareprima del rogito?Titolarità, capacitàdel venditore oipoteca registrataNotaio; legge 89/1913,registri pubblici efascicolo dell’attoDati catastali oconformità dellaplanimetriaNotaio e, se occorre,tecnico abilitato; D.L.78/2010, articolo 19,comma 14, legge122/2010Confine, condizionidel sito o terrenoGeometra, ingegnere ogeologo; gli articoli 40 e46 non creano unsopralluogo notarileEdificabilità,accesso,allacciamenti o usiciviciTecnico insieme aComune, gestore oufficio locale/regionalecompetente; nontratti il rogito comeapprovazione delprogetto
Che cosa vuole dimostrare prima del rogito?
  1. Titolarità, capacità del venditore o ipoteca registrataNotaio; legge 89/1913, registri pubblici e fascicolo dell’atto
  2. Dati catastali o conformità della planimetriaNotaio e, se occorre, tecnico abilitato; D.L. 78/2010, articolo 19, comma 14, legge 122/2010
  3. Confine, condizioni del sito o terrenoGeometra, ingegnere o geologo; gli articoli 40 e 46 non creano un sopralluogo notarile
  4. Edificabilità, accesso, allacciamenti o usi civiciTecnico insieme a Comune, gestore o ufficio locale/regionale competente; non tratti il rogito come approvazione del progetto
I rami mostrano a chi spetta la responsabilità della risposta. Non sostituiscono un incarico professionale e non decidono quale ufficio abbia competenza nel Suo Comune.

Fonte: Normattiva, legge 89/1913, legge 47/1985 articolo 40, D.P.R. 380/2001 articolo 46 e D.L. 78/2010 articolo 19, comma 14; Ministero della Giustizia, Commissari agli usi civici.

Pagina 95: adempimenti prima del rogito e condizioni di rilascio delle somme.Apra la pagina a dimensione intera
Nel dossier di esempio (Diano San Pietro, particella 444), pagina 95 richiede la riconciliazione degli atti e l’aggiornamento delle ispezioni prima del rogito. La checklist non sostituisce le verifiche finali del notaio.

Fonte: TerrenoCheck, Diano San Pietro, particella 444, p. 95

Sostituto d’imposta e deposito prezzo

Il denaro che passa dallo studio notarile non è tutto un compenso professionale. Per la parte fiscale dell’operazione, il notaio agisce come sostituto d’imposta o responsabile d’imposta per i tributi collegati all’atto e li versa allo Stato. L’articolo 1, comma 63, della legge 147/2013 impone inoltre al notaio di depositare in un conto dedicato le imposte e alcune somme affidate per gli atti ammessi. Sta gestendo denaro pubblico e denaro dell’operazione secondo regole distinte, non aggiungendo un sovrapprezzo senza spiegazione.

La legge 124/2017 ha introdotto l’opzione del deposito prezzo per i trasferimenti immobiliari. Almeno una parte può chiedere che il saldo dovuto al venditore sia depositato presso il notaio fino alla trascrizione dell’atto e al completamento delle relative formalità pubblicitarie. La regola sta nell’articolo 1, comma 63, lettera c), della legge 147/2013, nel testo modificato dalla legge 124/2017, ed è efficace dal 29 agosto 2017. Il denaro resta in un conto dedicato e viene svincolato secondo le istruzioni concordate solo dopo la trascrizione, una volta accertato che non risultano ipoteche, pignoramenti o altre formalità pregiudizievoli successive a carico del venditore.

È un’opzione, non una parte automatica di ogni rogito. La sollevi prima del preliminare, perché il venditore potrebbe dover organizzare l’incasso del saldo dopo la trascrizione, non nell’istante della firma. Chieda al notaio che cosa copre il deposito, come vengono trattati un’ipoteca esistente o gli arretrati condominiali, quali istruzioni bancarie servono e quale voce aggiuntiva comparirà nel preventivo. Se il prezzo viene pagato prima che l’atto sia trascritto, il rischio legato ai tempi cambia per l’acquirente. I tempi di una promessa di vendita non coincidono con il perfezionamento del trasferimento (si veda preliminare).

Compensi: imposte, onorario e il numero da chiedere

In Italia non esiste più una tariffa vincolante che permetta di calcolare la parcella notarile come percentuale fissa del prezzo. L’articolo 9 del D.L. 1/2012 ha abolito le tariffe delle professioni regolamentate. Ha conservato parametri ministeriali per la liquidazione giudiziale e richiede che il compenso sia concordato al conferimento dell’incarico, con un preventivo scritto o digitale che elenchi singole voci, spese, oneri e contributi.

La conseguenza pratica è semplice: chieda a due o tre studi un preventivo scritto basato sugli stessi dati e confronti voci omogenee. Un atto per una vendita privata lineare non equivale all’incarico per un’azienda agricola ereditata con ipoteca da cancellare, interprete, venditore societario, trascrizione del preliminare e deposito prezzo richiesto. Un numero iniziale basso può non comprendere ricerche d’archivio, attività sull’ipoteca, parti aggiuntive, traduzioni, IVA, contributi professionali o le imposte che il notaio incassa.

Divida il conto almeno in queste righe: imposta di registro o IVA, quando applicabile; imposte ipotecaria e catastale; diritti dei registri immobiliari e del Catasto; onorario per il lavoro professionale del notaio; IVA sul servizio professionale, se dovuta; altre spese indicate. Le imposte possono superare di molto l’onorario. Perché un terreno segua un ramo fiscale diverso da una casa è spiegato nella guida ai costi di acquisto di un immobile.

L’onorario paga il lavoro professionale del notaio. Le imposte vengono riscosse allo stesso sportello, ma appartengono allo Stato o a un’altra autorità pubblica. Il Consiglio Nazionale del Notariato pubblica checklist e materiali per aiutare le parti a capire il procedimento; non trasforma quelle guide in un preventivo vincolante per un determinato notaio e atto. Chieda allo studio di mostrare il subtotale prima delle imposte, i tributi riscossi per Suo conto, il calcolo dell’IVA e ogni costo per conto dedicato o trascrizione. Se il preventivo scrive solo “costi notarili” senza separare le categorie, chieda che venga rifatto. Sta per firmare un atto, non per comprare un pacchetto misterioso.

L’ultimo incontro dell’acquirente prima della firma

Invii al notaio il fascicolo completo del venditore, non soltanto l’annuncio e una schermata catastale. Confermi Comune, foglio, particella e subalterno esatti, quando pertinenti. Chieda se la catena della provenienza è completa, se le ricerche nei registri hanno trovato ipoteche, pignoramenti o altre formalità e che cosa debba essere cancellato o corretto prima dell’atto.

Poi faccia le domande a cui il notaio non può rispondere da solo. Chi controllerà il confine? Qualcuno ha visitato il terreno? Quale documento mostra la destinazione urbanistica attuale? Il progetto previsto è compatibile con PRG o PUC? Un nuovo accesso stradale è autorizzato? Elettricità, acqua e scarichi possono raggiungere la particella? Ci sono segnali di usi civici, demanio, servitù o occupazioni non documentate? Quando serve, metta per iscritto nell’offerta o nel preliminare le risposte, il professionista responsabile e la scadenza.

Trasformi i controlli irrisolti in condizioni per il pagamento, non in speranze legate alla data del rogito. Il notaio può fermare un trasferimento invalido. Non può trasformare un trasferimento giuridicamente valido in un terreno edificabile. Questa è la distinzione da portare con Lei a ogni visita, soprattutto quando il lotto sembra semplice.

Questa guida è informazione generale, non consulenza legale, notarile, catastale, tecnica, fiscale o d’investimento. Verifichi sempre il caso concreto con professionisti italiani.

Fonti

Domande frequenti

Il notaio controlla se posso costruire una casa su un terreno italiano?

No. Il notaio controlla i requisiti giuridici e formali dell’atto e i documenti che entrano nel fascicolo. L’edificabilità dipende dallo strumento urbanistico comunale applicabile, dalle regole regionali, dai vincoli, dall’accesso e dal progetto previsto. Incarichi un tecnico qualificato per esaminare PRG, PUC, PGT o altro strumento vigente e ottenere i documenti comunali prima di trattare il terreno come area edificabile.

Una visura catastale pulita dimostra che i confini sono corretti?

No. I dati catastali identificano e descrivono la particella per fini amministrativi. Non sostituiscono un rilievo dei confini e non risolvono una lite con il vicino. Confronti atto e mappa con lo stato dei luoghi, poi incarichi un tecnico del rilievo se la linea incide sul prezzo, sull’accesso o sui lavori previsti.

Chi sceglie il notaio in un acquisto in Italia?

La scelta è libera e spetta all’acquirente, secondo le indicazioni del Consiglio Nazionale del Notariato sulla compravendita. Lo scelga abbastanza presto perché lo studio possa esaminare titoli e documenti del venditore. Le parti possono discutere sede e organizzazione, ma lo studio preferito dall’agente non è automaticamente quello che deve incaricare.

Posso chiedere al notaio di trattenere il prezzo di acquisto?

Sì. L’opzione del deposito prezzo prevista dalla legge 124/2017 può essere richiesta da almeno una parte in un trasferimento immobiliare. Il notaio trattiene il saldo fino al completamento delle trascrizioni o formalità pubblicitarie richieste, secondo atto e istruzioni. Ne parli prima della firma e chieda per iscritto costi e modalità di pagamento separati.

Perché il preventivo del notaio è molto più alto dell’onorario?

Perché può comprendere imposte, IVA, registrazione e diritti catastali, ricerche, trascrizione, spese e altre somme riscosse o pagate per l’atto. L’onorario è soltanto il compenso professionale. L’articolo 9 del D.L. 1/2012 richiede un preventivo scritto o digitale con le singole voci. Chieda allo studio di separare il subtotale professionale dalle imposte pubbliche e dalle spese sostenute per Suo conto.

Il notaio controlla gli usi civici su ogni particella?

Non lo dia per scontato. Una questione che emerge dalla catena dei titoli, dai registri comunali o regionali, da un fascicolo storico o dagli strumenti urbanistici locali va sottoposta a un’indagine specifica. Registri e procedure competenti cambiano, e una visura catastale pulita non è un certificato universale dell’assenza di diritti collettivi. Chieda al notaio che cosa risulta nel fascicolo e incarichi il professionista locale o lo specialista competente quando c’è un segnale.